Fisco, ecco chi rischia di più dai controlli sui conti correnti

Uso anomalo di contante, operazioni fuori conto e presenza o assenza di somme ingenti potrebbero far scattare gli accertamenti

(Credits: Imagoeconomica)

Giuseppe Cordasco

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Come prevedibile il via libera ufficiale ai controlli sui conti correnti e su qualsiasi altro tipo di rapporto finanziario ha creato allarme e preoccupazione tra tutti i contribuenti. L’idea infatti che un super-occhio indiscreto possa in maniera costante tenere sotto controllo tutte le nostre transazioni finanziarie lascia molte perplessità tra gli italiani. Al netto infatti della buona fede con cui la stragrande maggioranza dei contribuenti agisce, l’obiettivo di colpire l’evasione fiscale attraverso un monitoraggio a tappeto di qualsiasi operazione finanziaria non lascia tranquillo nessuno. Eppure, fin d’ora è possibile capire chi potranno essere i possibili obiettivi di verifiche e accertamenti che dovessero scattare in seguito a situazioni finanziarie ritenute incongrue.

In base infatti alle informazioni che l’Agenzia delle entrate riceverà da tutti gli operatori finanziari obbligati a fornire comunicazioni sui propri clienti, si può fin d’ora ipotizzare quali saranno i comportamenti che più di tutti potranno dare adito a dubbi e quindi far scattare eventuali controlli.

-Innanzitutto, verranno certamente inquadrate tutte le operazioni che in un qualche modo potrebbero risultare incoerenti con il profilo del contribuente preso in esame. Un lavoratore, sul cui conto corrente improvvisamente dovesse ritrovarsi una cifra di qualche decina di migliaia di euro, dovrà fornire sicuramente qualche spiegazione. E al contrario, un cittadino con un tenore di vita molto elevato, desterà non poche perplessità nel caso si dovesse ritrovare con un conto completamente prosciugato.

-Un fattore che verrà sicuramente monitorato poi è quello legato ai sistemi di pagamento. E’ ovvio che se un soggetto per il quale si rileva un’abitudine costante a pagare con carte di credito o di debito, dovesse improvvisamente aumentare in maniera spropositata le proprie transazioni in contante, desterà certamente l’attenzione del fisco.

-Altro elemento che potrà far nascere sospetti consisterà nella dislocazione geografica dei propri rapporti finanziari. Avere più conti correnti, oppure più cassette di sicurezza o altri tipi di rapporti finanziari aperti in città diverse, potrà di certo insospettire gli agenti del fisco.

-Infine, considerando che ormai le movimentazioni di qualsiasi medio contribuente fanno riferimento quasi sempre a uno o più conti correnti, sui quali passano generalmente la maggior parte delle entrate e delle uscite, desteranno attenzione tutte le operazioni che in generale avverranno fuori conto, in particolare se il loro numero dovesse essere particolarmente consistente.

EVASORI FISCALI, OSSERVATI SPECIALI

E’ utile infine ricordare però che in ogni caso l’Agenzia delle entrate ha chiarito fin d’ora che elaborerà una nuova circolare nella quale verranno ulteriormente chiariti i criteri con cui si selezioneranno i soggetti considerati più a rischio. In questo senso è stato già preannunciato che verranno create delle vere e proprie black list di contribuenti considerati potenziali evasori e sarà su di essi che nel tempo si concentreranno le attenzioni degli ispettori. Attendiamo dunque di conoscere dettagli maggiori.

REDDITOMETRO, L'ALTRO INCUBO DEI CONTRIBUENTI

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