Tasse

Chi è Hervé Falciani, il padre di Swissleaks

Vita e opere dell'italo-francese che fa tremare migliaia di grandi evasori fiscali

FRANCE-FINANCE-TAX-BANKING-JUSTICE-FALCIANI

Andrea Telara

-

In Svizzera gli danno la caccia come a un pericoloso latitante. In Spagna, invece, c'è chi lo considera quasi un eroe nazionale mentre in Francia le autorità fiscali lo hanno assunto come consulente, per stanare gli evasori che hanno esportato i soldi all'estero. Ma chi è davvero Hervé Daniel Marcel Falciani, l'uomo che ha dato vita allo scandalo Swissleaks?


Swissleaks e i conti in Svizzera: 5 cose da sapere


Di sicuro, per adesso, si conoscono le sue origini. Nato il 9 gennaio 1972 da padre italiano e da madre francese, Falciani è figlio di un bancario e cresce a Montecarlo, anche se non ha mai avuto la cittadinanza del Principato. A Monaco, inizia la sua carriera come esperto informatico per il gruppo Hsbc che poi, nel 2001, lo manda a lavorare nella propria sede di Ginevra. E' lì che, a poco a poco, Falciani comincia a impossessarsi di informazioni preziose, cioè di una lunga lista di nomi eccellenti, banchieri, businessman, campioni sportivi e potenti vari del pianeta che hanno trasferito una montagna di soldi in Svizzera, attraverso Hsbc Private Bank di Ginevra.


Swissleaks: le prossime rivelazioni


Il “tesoro” di cui entra in possesso Falciani, tra il 2006 e il 2008, è rappresentato da una lunga lista di centinaia di migliaia di esportatori di capitali, tra cui ci sono anche molti italiani. Non è ancora ben chiaro cosa abbia spinto questo esperto informatico, un tempo sconosciuto ai più, a carpire tutti quei nomi. Il sospetto delle autorità svizzere è che l'ex-dipendente di Hsbc abbia inizialmente tentato di vendere i dati ad alcune banche libanesi, molto interessate a conoscere i nomi di qualche ricco “paperone”che rappresentava un potenziale cliente. Accusato dalla magistratura elvetica di spionaggio industriale, arrestato e rilasciato in pochi giorni, nel 2008 Falciani si rifugia in Francia e poi inizia a collaborare con le autorità fiscali tansalpine, a cui fornisce una prima lista di 300mila nomi.


Evasione all'estero: cosa cambia con la nuova sanatoria


A spingerlo verso questa scelta, è anche un'ispezione della procura di Nizza che, nel 2009, ordina di perquisire la sua casa in Costa Azzurra e gli sequestra il computer, in cui sono contenute le prime informazioni su un nutrito esercito di evasori fiscali. Da lì in poi, la vita di Falciani assume le tinte di un romanzo giallo. Mentre il governo francese si rifiuta di estradarlo in Svizzera, il padre di Swissleaks parte nel 2012 alla volta della Spagna, a bordo di un traghetto per Barcellona, pur sapendo si essere bersaglio di un mandato di cattura internazionale emanato dalle autorità elvetiche. Nella penisola iberica, viene subito arrestato e rilasciato nel maggio del 2013. Nel frattempo, collabora anche con le autorità spagnole, aiutando il fisco di Madrid a recuperare un bel tesoretto dall'evasione: circa 300 milioni di euro, tra cui figurano ben 200 milioni della famiglia dell'ormai defunto Emilio Botin, ex-dominus del colosso finanziario Banco Santander.


Evasione fiscale: ecco come ridurla premiando gli onesti


In Spagna, Falciani veste anche i panni del politico anti-sistema, candidandosi nel 2014 per una piccola formazione politica, il Partido X, che ha un programma imperniato sulla lotta alla corruzione. Dopo questa parentesi, il padre di Swissleaks ritorna in Francia e oggi vive sotto stretta protezione, come fosse un pentito di mafia. Dove si trovi abitualmente Falciani non si sa, forse nel sud del paese al confine con l'Italia. Si sa però che, per le autorità transalpine, è diventato una sorta consulente per le operazioni di contrasto all'evasione fiscale, grazie alle preziose informazioni di cui è in possesso. Intanto, nel dicembre del 2014, la procura di Ginevra lo ha rinviato a giudizio per il reato si spionaggio industriale. Difficilmente, tuttavia, i giudici elvetici lo vedranno comparire sul banco degli imputati.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Perché contro l'evasione fiscale l'aggressività non funziona

La determinazione americana è svantaggiosa per i correntisti normali, e non è nemmeno così sicura

Evasione: come Renzi intende combatterla

La stima è di 90 miliardi all'anno. L'obiettivo è recuperare 15 miliardi nel 2015

Evasione fiscale, come far emergere il nero

Con la voluntary disclosure, si potrà rimpatriare i capitali dall'estero ma anche regolarizzare somme rimaste in Italia. Ecco in che modo

Swissleaks e i conti in Svizzera: 5 cose da sapere

Scoppia lo scandalo a seguito di una maxi - inchiesta giornalistica in 47 paesi. Coinvolti 7.000 italiani

Swissleaks: le prossime rivelazioni

Hervé Falciani annuncia nuovi colpi di scena. Coinvolti circa 7mila italiani, con oltre 3 mila verifiche per oltre 740 milioni sottratti al fisco

Commenti