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Cartelle ex Equitalia: ecco come funzionerà la rottamazione bis

Il governo ha intenzione di riaprire i termini di adesione per chi ha saltato qualche rata e per molti di quelli rimasti esclusi dal primo round

Agenzia_Entrate

Giuseppe Cordasco

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Buone notizie per chi purtroppo deve fare i conti con il pagamento di cartelle esattoriali arretrate dell’ormai ex Equitalia. Il governo infatti ha confermato l’intenzione di inserire nella prossima legge di stabilità un pacchetto fiscale che avrà il suo perno centrale proprio in una sorta di rottamazione bis. Un provvedimento attraverso il quale il fisco italiano dovrebbe riuscire a incassare circa 1,5 miliardi di euro.

Tra i contribuenti candidati ad essere ammessi a questa sorta di nuovo condono tributario, ci sono non solo quelli che hanno saltato qualche rata del vecchio piano di rientro concertato in ragione della prima rottamazione, ma anche cittadini che nella scorsa tornata erano rimasti del tutto esclusi da questa agevolazione. Vediamo nel dettaglio allora quali saranno le caratteristiche di questa preannunciata seconda rottamazione.

Rate saltate

Come già ricordati, i primi a beneficiare di questa nuova finestra per il pagamento agevolato di vecchie cartelle esattoriali, saranno coloro che, per ragioni varie, non erano stati in grado di rispettare il pagamento delle rate elaborate sulla scorta della prima rottamazione.

Per poter però usufruire di questa seconda opportunità, chi non è in regola con il pagamento delle vecchie rate, dovrà farlo entro e non oltre il 30 novembre 2017. Da notare che i pagamenti arretrati non corrisposti, e che si potranno dunque sanare, sono soltanto quelli con avevano la data di scadenza al 31 luglio e al 2 ottobre scorsi.

Il ritorno degli esclusi

Decisamente più significativo è però la decisione di riaprire il termine della rottamazione anche a molti cittadini che dal primo round erano rimasti esclusi ad esempio perché allora non risultavano in regola con precedenti piani di rientro pattuiti ad hoc, i cosiddetti programmi di dilazione dei pagamenti.

Anche per loro si riapriranno dunque i termini del condono. Per costoro la data fondamentale da tenere a mente è quella del 31 ottobre 2017, giorno in cui l’ufficio Riscossione dell’Agenzia delle entrate che, come noto, ha sostituito la vecchia Equitalia, predisporrà il modello di adesione proprio per i ripescati alla rottamazione.

Uno sguardo anche al 2017

Il governo poi non ha voluto escludere anche chi, in questi primi nove mesi dell’anno, si fosse ritrovato ad avere un contenzioso da saldare con la vecchia Equitalia. Da qui la scelta di ricomprendere nella rottamazione anche tutti i ruoli emessi da gennaio a settembre di quest’anno.

Per i cittadini che dovessero rientrare in questa categoria, la scadenza da fissare con la matita rossa sul calendario è ancora quella del 31 ottobre 2017, data per la quale, come per i ripescati sopra menzionati, verranno elaborati dall’Agenzia delle entrata i modelli di adesione alla rottamazione bis.

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