Cartelle esattoriali: rottamare è un rebus

Se riguarda Equitalia, si può fare anche nei Comuni che non hanno aderito. Perché ogni tassa ha la sua storia

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Francesco Bisozzi

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La cartella esattoriale può essere rottamata? Rispondere non è così semplice. Prendete il Comune di Milano, per esempio. Panorama ha chiamato lo 020202 per sapere quali cartelle sarà possibile rottamare. "In data 27 gennaio il sindaco Giuseppe Sala ha stabilito che nessuna cartella beneficerà di detrazioni", ha risposto l'operatrice al telefono. Le cose però non stanno esattamente così: a Milano, dopo che la giunta ha detto "no" al condono, risultano comunque rottamabili le cartelle emesse dal 2000 al 2014, quando l'attività di riscossione era affidata a Equitalia.

Soltanto su quelle successive, gestite da Palazzo Marino, non si avranno sconti. Insomma, siamo davanti un nuovo pasticcio burocratico. La sanatoria concessa da Equitalia per le iscrizioni a ruolo relative al periodo 2000-2016 permette infatti di pagare l'importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Il provvedimento con cui il governo Renzi (che contava di recuperare così due miliardi di euro) ha avviato l'operazione prevedeva poi che entro il primo febbraio i Comuni usciti dall'orbita di Equitalia per affidarsi ad altri enti di riscossione decidessero se offrire o meno la scorciatoia fiscale ai propri contribuenti, estendendo il condono anche alle cartelle sui tributi locali e sulle multe riscosse da altre società. In molti hanno detto no.

Eppure anche nelle città che non hanno aderito sarà possibile rottamare le cartelle emesse in determinati periodi o legate a certi tributi. Orientarsi in questo labirinto non è semplice. I sindaci che non si servono di Equitalia sono la maggioranza, più di 4.500.

Bologna è stata una delle prime città a tirarsi indietro: qui a ogni modo potranno essere rottamate le cartelle emesse tra il 2000 e il 2011, quando il Comune era ancora con Equitalia.

A Torino, nonostante il niet di Chiara Appendino, il condono vale per le cartelle relative ai tributi locali emesse tra il 2000 e il 2004 (prima dell'arrivo della Soris Riscossioni), mentre per le multe l'asticella temporale sale fino al 2007.

A Campobasso la sanatoria riguarda solo le iscrizioni a ruolo post 2014.

A Modena, dove dal 2011 l'imposta sulla pubblicità viene gestita dalla Ica Tributi, non sarà possibile ottenere sconti sulle cartelle legate a questa particolare tassa. Domanda: quando va presentata la domanda di adesione agevolata in cui ci si impegna a versare entro il 15 dicembre 2017 almeno il 70 per cento del debito? In teoria entro il 31 marzo. In realtà però la data cambia da un Comune all'altro.

A Cuneo per esempio la giunta ha optato per il 30 aprile, a Benevento e Oristano il termine ultimo è il 2 maggio. La rottamazione si è trasformata in un labirinto senza uscita. 

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