Il nuovo piano del Fisco per far riemergere i capitali in Svizzera

Un'inchiesta di Panorama, in edicola da domani 27 giugno, rivela come l'Agenzia delle entrate abbia messo nel mirino i patrimoni detenuti all'estero da almeno 10 anni

CARLO CARINO / Imagoeconomica

L’Agenzie delle entrate torna a caccia dei capitali detenuti illegalmente all’estero, in particolare in Svizzera, ma questa volta avrebbe individuato una strada, diversa dallo scudo,che utilizzando norme già esistenti permetterebbe agli evasori di mettersi in regola con una spesa ridotta.

Come rivela Panorama in un’inchiesta pubblicata sul numero in edicola da domani, giovedì 27 giugno, l’Agenzia ha messo nel suo mirino i patrimoni cosiddetti «storici», cioè detenuti all’estero da almeno 10 anni.

Ai titolari di questi capitali l’Italia prospetterebbe la possibilità di emergere alla legalità sfruttando le norme che prevedono sanzioni pecuniare ridotte, dal 3 fino al 15 per cento. Secondo Panorama, i detentori di patrimoni all’estero potranno però inviare una memoria anonima all’amministrazione attraverso un professionista.

L’amministrazione fiscale la valuterà per esprimersi sull’entità del prelievo fiscale e sanzionatorio. I dati del contribuente restano anonimi fino a quando egli stesso non decida di accettare la proposta di emersione alla legalità. Se aderisce, avviene la piena emersione ma il patrimonio può anche restare dov’è, soggetto a imposta ma non sottoposto a reimpatrio coatto.

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