Tasse

Abolizione Tasi: le città dove si risparmierà di più

Secondo una simulazione realizzata dalla Uil, saranno Torino, Roma e Siena i capoluoghi dove i contribuenti otterranno i benefici maggiori

condomini

Immagine di abitazioni a Roma – Credits: Imagoeconomica

Si fanno sempre più insistenti le voci su una possibile abolizione della Tasi sulla prima casa nella prossima legge di stabilità che verrà licenziata dal governo dopo l’estate. A confermarlo d’altronde è stato in più di un’occasione pubblica lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi. E, nonostante nelle ultime ore siano arrivate in proposito dichiarazioni decisamente più caute da parte del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, preoccupato della tenuta dei conti pubblici, pare proprio che un intervento sulle tasse sia tra le priorità dell’agenda politica dell’esecutivo. In questo senso allora, tornano di stretta attualità le analisi economiche realizzate qualche tempo fa dal Servizio per le politiche territoriali della Uil che, appena si erano diffuse le prime indiscrezioni circa un possibile taglio della Tasi, aveva simulato gli effetti che si sarebbero prodotti nelle varie città italiane. Il risultato è una sorta di classifica dei contribuenti che potrebbero trarre maggiori benefici da un’abolizione dell’imposta sugli immobili, e quelli che invece risparmieranno ben poco.

Chi ci guadagna di più
Secondo i calcoli della Uil, la media nazionale del risparmio per il taglio della Tasi, riferita ai capoluoghi, è di circa 230 euro, valore che scende a 180 euro prendendo in considerazione tutti i comuni italiani. Se guardiamo alla parte alta delle classifica poi, sempre secondo i risultati della simulazione dei tecnici della Uil, il risparmio maggiore in valori assoluti si registrerà nelle seguenti città:

-Torino, con una media di 403 euro;
-Roma 391 euro;
-Siena 356 euro;
-Firenze con 346 euro;
-Genova con 345 euro;
-Bari 338 euro;
-Bologna, 331 euro;
-Foggia, 326 euro;
-Coma 321 euro;
-Ancona, 318 euro.

Chi risparmierà di meno
Se puntiamo l’attenzione invece verso la parte bassa di questa classifica del risparmio generata da una possibile abolizione della Tasi, abbiamo invece, sempre secondo le risultanze delle elaborazioni Uil, la seguente situazione:

-Asti, 19 euro;
-Ascoli Piceno, 46 euro;
-Crotone, 51 euro;
-Catanzaro, 57 euro;
-Cesena, 60 euro;
-Treviso, 64 euro;
-Potenza, 65 euro;
-Matera, 79 euro;
-Cosenza, 82 euro;
-Nuoro 88 euro.

Avvertenze

A margine di questa interessante simulazione, la stessa Uil lancia però un allarme significativo. Secondo il sindacato infatti sarà vitale garantire ai Comuni la totale copertura finanziaria del taglio dell’imposta sulla prima casa, pari circa a 4,5 miliardi di euro. Questo per evitare che si ripeta quanto più volte accaduto in questi anni e, cioè, che a fronte del taglio di tasse di carattere nazionale, i Comuni aumentino, per bilanciare le minori entrate, altre imposte e tasse locali a iniziare dall’Irpef. Oppure, peggio ancora, decidano di tagliare i servizi essenziali per i cittadini. Una questione questa che il premier Renzi dovrà tenere in seria considerazione prima di prendere qualsiasi decisione in merito al taglio delle tasse.

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