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730 precompilato 2018: le scadenze, le novità, come modificarlo

Dal 16 aprile le dichiarazioni, che da quest’anno conterranno anche i dati sugli asili nido, saranno disponibili online

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Giuseppe Cordasco

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È iniziato il conto alla rovescia per l’avvio della nuova stagione 2018 delle dichiarazioni dei redditi e in particolare del 730 precompilato.

Dal prossimo 16 aprile infatti, sarà possibile scaricare dal sito dell’Agenzia delle entrate la propria dichiarazione precompilata, sia attraverso il Modello 730, per i lavoratori dipendenti, sia attraverso il Modello unico dei redditi, per dipendenti e lavoratori autonomi.

Ovviamente, come già accaduto negli anni passati, una volta visualizzata la propria dichiarazione, dovrà essere cura del contribuente controllare che i dati inseriti dai tecnici del fisco siano corretti e, nel caso, effettuare le opportune modifiche o integrazioni.

Vediamo allora quali saranno le scadenze da rispettare, le novità della dichiarazione di quest’anno, e come fare, nel caso, a correggere eventuali omissioni o imprecisioni.

Scadenze

Sono poche, ma fondamentali le date da segnare in rosso sul calendario per quanto concernerà la gestione della propria dichiarazione dei redditi. Innanzitutto, come già preannunciato, dal prossimo 16 aprile via libera alla visualizzazione online del proprio modello di dichiarazione, sia esso 730 oppure Unico, sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Solo a partire dal 2 maggio però, si potrà iniziare ad apportare eventuali modifiche e rispedire al fisco la dichiarazione approvata in via definitiva.

Per questa operazione, ovvero per l’invio della dichiarazione, ci sono scadenze diverse: per i modelli 730 precompilati infatti, ci sarà tempo fino al 23 luglio, mentre per i modelli unici dei redditi il limite è fissato al 31 ottobre, mentre l’inizio delle operazioni, invece che al 2 maggio, è posticipato al 10 maggio.

Novità

Di anno in anno, le dichiarazioni precompilate si arricchiscono sempre di nuovi dati, con l’obiettivo, tra qualche tempo, di diventare effettivamente onnicomprensive, senza che il contribuente cioè, debba aggiungere alcunché.

In questo senso, per la prima volta quest’anno, saranno indicate anche le spese per gli asili nido sostenute dalle famiglie e detraibili. Questa novità fa sì che le dichiarazioni di questo 2018 vedano pre-caricati quasi un miliardo di dati utili per calcolare le imposte dovute.

Secondo i dati forniti dall’amministrazione tributaria la quota più significativa di questi dati è sempre rappresentata dalle spese sanitarie che nel 2018 raggiungono quota 720 milioni di unità, in crescita del 4,3% rispetto a quelli trasmessi nel 2017.

In aumento anche il numero delle informazioni relative ai bonifici per ristrutturazioni edilizie, che raggiungono quest'anno quota 16 milioni (+1,5%). Inoltre, 95 milioni di dati riguardano i premi assicurativi (+1,6%). Da notare infine che l'incremento più elevato riguarda i rimborsi di spese universitarie, oltre 55mila, che fanno registrare un +67,9% rispetto al 2017.

Come effettuare le modifiche

L’obiettivo di avere delle dichiarazioni corrette e che comprendano tutte le spese effettivamente detraibili effettuate dai vari contribuenti, al momento rimane ancora lontano. Ci sarà dunque anche quest’anno l’esigenza, per milioni di cittadini, di intervenire sulla propria dichiarazione per apportare delle modifiche o delle integrazioni.

È utile dunque conoscere quale sia la procedura da seguire. Innanzitutto bisognerà accedere , utilizzando le proprie credenziali, all’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate denominata: Fisconline. Una volta entrati, bisognerà cliccare, nella sezione “La mia scrivania”, sull’icona che recita: “La tua dichiarazione 730-Unico”.

A questo punto si avrà accesso diretto alla propria dichiarazione precompilata, e si potranno, nei limiti di tempo sopra ricordati, inserire eventuali dati mancanti, o correggere eventuali inesattezze. In ogni caso, ricordiamo che a supporto dei contribuenti l'Agenzia delle entrate fornisce tutte le indicazioni utili per compilare la dichiarazione all'indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it.

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