Tasse

5 per mille 2017, come funziona

Con il 730 precompilato e le altre dichiarazioni dei redditi, si può destinare una parte delle tasse alla ricerca o al volontariato. Ecco in che modo

Andrea Telara

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Donare una parte delle proprie tasse alle associazioni di volontariato o a agli enti di ricerca. E' l'opportunità che hanno i contribuenti italiani con il 5per mille irpef, un sistema ideato per dare sostegno alle attività socialmente utili in occasione dell'invio della dichiarazione dei redditi (il 730 precompilato 2017, la Certificazione Unica o il modello Persone Fisiche, l'ex-Unico). Ecco, di seguito, una guida utile per sapere come destinare al meglio i soldi del 5 per mille.

PER APPROFONDIRE:



Nessun costo
E' importante innanzitutto ricordare che la destinazione del 5 per mille non comporta alcun costo aggiuntivo per i contribuenti. Chi sceglie di dare dei soldi a qualche ente o associazione attraverso questo sistema devolve semplicemente una parte delle imposte (per la precisione lo 0,5% dell'irpef) che ha già pagato o che comunque dovrà versare nei mesi successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Ecco qualche esempio concreto: se un contribuente guadagna 15mila euro all'anno, con il 5 per mille può destinare al volontariato o alla ricerca una somma di 17 euro. Chi ha una reddito di 75mila euro all'anno, invece, può donare 127 euro dell'irpef pagata.


A chi vanno i soldi

I contributi del 5 per mille possono essere destinati dal contribuente a 5 diverse tipologie di attività socialmente utili

  • al finanziamento della ricerca scientifica e delle università
  • al finanziamento della ricerca sanitaria
  • al volontariato svolto dalle onlus, dalle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute
  • al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente
  • per finanziare le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale



Le associazioni e gli enti beneficiari

Chi vuole trovare un ente o un'associazione cui destinare il 5 per mille non ha che l'imbarazzo per la scelta. L'elenco dei soggetti accreditati, consultabile nel sito dell'Agenzia delle Entrate, include decine di migliaia di nomi. Inoltre, con l'avvicinarsi delle scadenze della dichiarazione dei redditi, molte organizzazioni del non profit hanno lanciato delle campagne promozionali  per  illustrare le loro attività e raccogliere fondi tra i contribuenti.

Come effettuare la scelta

Chi compila ancora la dichiarazione dei redditi a mano o si rivolge a un Caf (centro di assistenza fiscale) deve firmare nel modello un'apposita casella sulla destinazione del 5 per mille, indicando poi il codice fiscale dell'associazione o dell'ente a cui intende devolvere una parte delle proprie tasse. Chi invece utilizza il 730 precompilato attraverso il sito web predisposto dall'Agenzia delle Entrate deve esprimere la propria scelta via internet, sempre indicando il codice fiscale dell'associazione o dell'ente beneficiario.


La classifica delle donazioni

Tra gli enti e i beneficiari del 5 per mille (secondo gli ultimi le statistiche dell'Agenzia delle Entrate aggiornate al 2015)  il primo posto è occupato dall'Airc (Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro) con oltre 64 milioni di euro di donazioni. Seguono Emergency (13,4 milioni), la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro (10,5 milioni), Medici Senza Frontiere (10,1 milioni) e l'Istituto Europeo Di Oncologia (Ieo) con 6,5 milioni.

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