I dieci uomini più ricchi del 2012

Sempre più internazionale il palmares dei milionari che, secondo Forbes, mette in discussione il primato degli americani

Il miliardario messicano di origini libanesi Carlos Slim Helù – Credits: AP Photo/Michael Dwyer

Stefania Medetti

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Ci sono un messicano, uno spagnolo e un francese. Ma anche un brasiliano, uno svedese, un tedesco, un cinese e tre americani tra i primi dieci miliardari del 2012. Lo stima la classifica di Forbes che prende in considerazione 1226 miliardari provenienti da 58 Paesi diversi. In particolare, gli Stati Uniti contano 425 super ricchi, 96 sono russi e 95 cinesi. Il Marocco è entrato per la prima volta quest’anno con tre esponenti, mentre le città che vantano il maggior numero di miliardari sono Mosca con 78, New York con 58 e Londra con 39.

Il ranking, arrivato alla sua 26a edizione, vede al top per il terzo anno consecutivo Carlos Slim Helù, 72 anni, messicano di origini libanesi , con una fortuna netta di 69 miliardi di dollari, pari al 5% del Pil del Messico, un Paese in cui il reddito medio si aggira sui 14.500 dollari l’anno. Otto miliardi di dollari separano Bill Gates da Slim che, per quest’anno – milione più milione meno – si attesta sui 61 miliardi di dollari. Al terzo posto, ma con “soli” 44 miliardi di dollari, c’è Warren Buffett, 82 anni. Nonostante continuino a dare via molto di quanto guadagnano, i due americani più ricchi allungano le distanze con gli altri miliardari a stelle e strisce. Gates e Buffett, infatti, guidano anche la classifica delle persone più generose del pianeta: finora, hanno fatto donazioni per 28 e 17,5 miliardi di dollari. Dall’ultimo ranking a questa parte, Buffett ha donato altri 1,5 miliardi di dollari.

Quarto posto per Bernard Arnault, 63 anni e cittadinanza francese, patron di Lvmh che vanta un patrimonio di 41 miliardi di dollari e archivia l’anno con il titolo di europeo più ricco (secondo la rivista americana) e con profitti a +22%, grazie al record di vendite di Louis Vuitton e al successo dell’integrazione di Bulgari. Meno bene sul fronte consumer:  Carrefour vale un miliardo in meno dello scorso anno. Ma Arnault si consola con la sua isola: Indigo Island alle Bahamas, 135 acri, valore stimato 35 milioni di dollari. Per provare il brivido di sentirsi miliardari, si può affittare per 300mila dollari a settimana.

Quinta posizione per Amancio Ortega, 75 anni, fondatore di Zara e detentore di una fortuna da 37,5 miliardi di dollari, lo scorso giugno ha superato Ingvar Kamprad, patron di Ikea e la sua Zara continua ad avere il vento in poppa , nonostante le difficoltà che attanagliano la Spagna. Ortega ha guadagnato da gennaio a ottobre 18 miliardi di dollari, pari a circa 66 milioni di dollari al giorno rubando per qualche mese la posizione a Warren Buffett, stima Bloomberg che, per la prima volta quest’anno, lancia un proprio indice dei miliardari con cui fare concorrenza a Forbes.

Perde due posizioni, invece, Larry Ellison, amministratore delegato di Oracle che si è guadagnato quest’anno i titoli dei giornali con l’acquisizione dell’isola di Lanai alle Hawaii , pagata qualcosa come 500 milioni di dollari al precedente proprietario (e miliardario) David Murdoch. Ellison, che vanta un patrimonio da 36 miliardi di dollari, è anche fra i firmatari dell’accordo Gates-Buffett 'The Giving Pledge ’ e finora ha donato 445 milioni di dollari alla Ellison Medical Foundation che si occupa di ricerca sull’invecchiamento e sulle malattie collegate. L’ultima donazione risale allo scorso aprile: 45 milioni di dollari. Ellison, inoltre, incassa quest’anno i risultati dell’acquisizione da 7,4 miliardi di dollari di Sun Microsystem, avvenuta nel 2009: le azioni dei Oracle hanno guadagnato il 20% dallo scorso agosto.

Settimo posto per Eike Batista, brasiliano 55 anni, con 30 miliardi e un’ambizione: diventare il più ricco del mondo entro il 2015. ‘Sono una persona competitiva – ha detto di se stesso – e credo che sia arrivato il momento di portare il Brasile al primo posto. I brasiliani hanno sempre ammirato il sogno americano e quello che sta avvenendo adesso è il sogno brasiliano e io ne sono l’esempio’. Batista , che ha costruito la propria fortuna sulle miniere, è ben avviato: la sua fortuna è cresciuta del 32% nell’ultimo anno.

New entry nelle ultime tre posizioni: Stefan Persson, 65 anni, fautore del successo planetario di H&M che oggi conta 2.500 negozi in 43 Paesi, ha un patrimonio di 26 miliardi di dollari occupa l’ottava posizione, tallonato da vicino dal miliardario cinese Li Ka-shing che, con 25,5 miliardi, ritorna nel club dei primi dieci da cui mancava dal 2007. Con le sue attività, dà lavoro a 27mila persone in 53 Paesi, ha costruito un settimo delle abitazioni di Hong Kong e, tramite la Hutchinson Port Holdings, gestisce il 13% dei container di tutto il mondo. Un successo raggiunto da quando, a 12 anni, ha lasciato la scuola per aiutare economicamente la sua famiglia. Li è anche uno dei filantropi dell’Asia : finora ha donato 1,6 miliardi di dollari per l’istruzione e la ricerca in campo medico.  Decimo, Karl Albrecht, 92 anni e 25,4 miliardi di dollari, patron della catena di supermercati low cost Aldi che conta oggi 4.500 punti vendita di cui 1.200 negli Stati Uniti.

Per l’aggiornamento dell’ultimo minuto , Forbes ha lanciato il servizio real time che misura l’andamento delle principali fortune del mondo. Milione più, milione meno.

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