Stop all'anatocismo bancario: di cosa si parla

Il meccanismo con cui le banche fanno pagare interessi su interessi su debiti non sarà più consentito

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Redazione Economia

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Via libera della commissione Finanza della Camera allo stop definitivo all'anatocismo bancario, cioè al pagamento degli interessi sugli interessi, anche sui finanziamenti a valere sulle carte di credito, le cosiddette revolving. L'emendamento Boccadutri, riformulato, stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano "produrre interessi ulteriori" e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell'anno successivo.

Ma cos'è l'anatocismo? Si tratta di un meccanismo con cui le banche italiane (e non solo quelle italiane) capitalizzano gli interessi passivi sui debiti

INTERESSI SU INTERESSI

Esempio: si ipotizzi che un risparmiatore sia andato in rosso sul conto corrente e sul suo debito si siano accumulati degli interessi passivi nell'arco di un trimestre. Nei tre mesi successivi, le banche italiane potevano un tempo applicare gli interessi passivi con un sistema di capitalizzazione composta, cioè non soltanto sul debito originario, ma anche sugli stessi interessi maturati nel periodo precedente.

Questo è appunto l'anatocismo: un accumulo di interessi su interessi che rischia di far crescere esponenzialmente il debito. Per anni, l'associazione dei consumatori Adusbef si è battuta contro tale pratica, ingaggiando parecchie battaglie in tribunale.

Ora hanno avuto ragione.

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