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Singles' Day da record per Alibaba: vendite per 35 miliardi di euro (in 24 ore)

L'eCommerce cinese festeggia l'ennesimo record nella giornata dedicata ai single, appuntamento che vale due volte e mezzo il giro di affari del Black Friday di Amazon

Alibaba-ipo

Alessio Caprodossi

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Quando sentite dire che la Cina è un paese unico ma faticate a comprendere il senso pratico della definizione, tenete a mente questo dato: un miliardo di dollari in 68 secondi. Sono quelli ottenuti da Alibaba nel corso del Singles’ Day dell’11 novembre, che come ogni anno ha segnato il nuovo record storico quanto a volume di vendite concluse dal più grande eCommerce del mondo. Già perché alle nostre latitudini siamo abituati ad abbinare il termine negozio virtuale ad Amazon, il cui apice di acquisti si consuma durante il Black Friday (che cade l’ultimo venerdì di novembre), con il rinforzo del Cyber Monday (il lunedì successivo). Caratterizzate da sconti e promozioni a tempo, le due giornate segnano una forte impennata negli affari del colosso di Seattle, eppure non c’è confronto con le vorticose cifre che contraddistinguono la giornata dello shopping di Alibaba.

Acquisti per 900 milioni di clienti

La piattaforma fondata da Jack Ma nel 1999 a Hangzhou è protagonista di un’ascesa che non conosce soste, anche perché con gli anni sono aumentati (e continuano ad aumentare) gli utenti-clienti che ne affollano le vetrine virtuali sia in Cina, sia oltreconfine. La più rilevante giornata dello shopping per i cinesi quest’anno ha richiamato l’interesse di circa 900 milioni di persone, con 693 milioni di queste residenti nel paese del dragone (l’ultima trimestrale del gruppo ha registrato un +15,3% di consumatori attivi locali rispetto ai dodici mesi precedenti) e felici di poter mettere le mani sui migliori e più popolari prodotti del mondo, (come illustra l’illuminante esempio di Maserati che, diciotto secondi dopo il debutto cinese online, aveva già venduto cento vetture).

Un nuovo record

Una massa enorme, quindi, e la costante crescita del potere di acquisto tra le famiglie cinesi sono due dei principali fattori che hanno permesso ad Alibaba di superare se stessa per l’ennesima volta: 38,37 miliardi di dollari (pari a 34,76 miliardi di euro) la spesa generale sostenuta dai consumatori, in netto rialzo in confronto ai 30,7 miliardi di dollari registrati l’anno scorso (erano 25 miliardi nel 2017 e 17,8 miliardi nel 2016). E tornando al discorso iniziale, tanto per farsi un’idea, basta sapere che l’appuntamento cinese genera nel complesso un giro d’affari due volte e mezzo maggiore di quanto registrato nelle due giornate di acquisti pazzi promosse da Amazon (che molti acquirenti attendono per risparmiare qualcosa in proiezione dei regali di Natale).

Perché l'11 novembre

Incamerare 4,3 miliardi di dollari in cinque minuti è un dato che fa impressione (come i 13 miliardi di dollari in cassa dopo un’ora dall’avvio delle vendite), ma rientra nelle singolari dinamiche del mercato cinese. Dove ogni dettaglio ha un senso, così come i numeri. Il Singles’Day si celebra l’11 novembre, che sul calendario cade appunto l’11.11, data che raggruppa il numero 1, simbolo dei single, coloro che negli anni Novanta hanno scelto questo giorno per celebrare una giornata dedicata a se stessi, caratterizzandola con gli acquisti di oggetti desiderati, in risposta al giorno degli Innamorati che in Cina si festeggia non una ma ben cinque volte. Così ha gradualmente preso piede l’iniziativa, cavalcata dal 2009 da Alibaba, i cui risultati fanno impallidire tutti, giganti occidentali del commercio elettronico compresi.  

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