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Revisioni auto, ecco perché si rischia il caos

Il mancato recepimento di una direttiva Ue del 2014 non consente l’operatività ai nuovi ispettori con conseguenze spiacevoli per gli automobilisti

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Giuseppe Cordasco

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Il ritorno dalle vacanze per migliaia di automobilisti potrebbe nascondere una sorpresa per nulla gradita. La revisione periodica degli autoveicoli presso le officine autorizzate rischia infatti di trasformarsi in un vero e proprio caos per mancanza degli ispettori responsabili della revisione stessa.

La questione potrebbe apparire banale, ma non lo è affatto visti i rischi che si corrono a circolare senza aver regolarmente effettuato la revisione in questione. Ma andiamo per ordine: cerchiamo di capire prima a cosa sarebbe dovuta questa mancanza di ispettori, e poi affrontiamo le conseguenze negative a cui potrebbero andare incontro i malcapitati automobilisti.

Allarme della Cna

A lanciare quello che possiamo già definire l’”allarme revisioni” è stata la Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato, che tra i propri aderenti annovera moltissime piccole officine meccaniche.

Ebbene, in una lettera molto preoccupata inviata la ministro dei Trasporti Danilo Tonelli, la Cna appunto, paventa il rischio molto realistico di una paralisi dell'attività di controllo, frutto, secondo quanto sostenuto dai piccoli artigiani, di un vero e proprio corto circuito normativo fra leggi europee e loro recepimento italiano.

Pastoie burocratiche e normative

In pratica, spiegano dalla Cna, una direttiva comunitaria risalente addirittura al 2014, recepita lo scorso anno in Italia con un decreto ministeriale, ha sostituito la figura del "responsabile tecnico delle revisioni" con un "ispettore". Ora a un anno dall'entrata in vigore della normativa non sono ancora stati emanati i decreti attuativi per formare questi nuovi ispettori.

A peggiorare la situazione, si sono aggiunte le interpretazioni della burocrazia italiana che, come lamentano le officine nella lettera al ministro, hanno nel frattempo sospeso i corsi di preparazione al conseguimento della qualifica (art. 7 del Decreto direttoriale della motorizzazione n. 211 del 18 maggio 2018) ed espressamente vietato alle officine di sostituire, anche solo temporaneamente, il responsabile della revisione con "un dipendente dello stesso centro dotato di esperienza pluriennale" per 30 giorni in un anno.

Le conseguenze per gli automobilisti

Ebbene, in mancanza di una rapida soluzione della vicenda, i controlli periodici sui veicoli rischiano seriamente di essere completamente bloccati soprattutto in quei centri revisione che hanno un solo ispettore, i quali, si legge nella lettera “saranno costretti a chiudere l'attività in caso di un qualsiasi impedimento dettato da malattia o ferie del dipendente".

Questo significa che molti automobilisti potrebbero ritrovarsi senza la possibilità pratica di far revisionare il proprio veicolo. E se qualcuno per cause di forza maggiore, magari perché utilizza l’auto per lavoro o per altre ragioni di emergenza, dovesse avventurarsi a circolare senza avere effettuato il regolare controllo, è bene che sappia fin d’ora che rischia moltissimo.

Sono previste infatti sanzioni che possono andare da un minimo di 156 a un massimo di 639 euro, senza contare la sospensione della carta di circolazione e il fermo del veicolo. Insomma, gli automobilisti sono avvisati, ma c’è da sperare comunque che il ministro Tonelli prenda seriamente in considerazione l’allarme lanciato dalla Cna. Staremo a vedere.

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