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Reddito minimo garantito: ecco dove già funziona

La Basilicata è la prima Regione ad aver istituito un sussidio di inserimento che si può richiedere fino 15 settembre

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Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata – Credits: Silvia Morara

Da tempo ormai si discute dell’adozione, come avviene già in altri Paesi europei, di un reddito minimo garantito. Mentre però a livello nazionale il progetto ancora stenta a prendere corpo, nonostante l’attuale governo lo abbia messo nella propria agenda politica, ci sono zone del nostro Paese dove esso è divenuto già realtà. È il caso della Basilicata, prima Regione ad aver istituito per legge un sussidio di inserimento da destinare alle fasce di popolazione più in difficoltà.

Bando e finanziamenti
Il lancio del reddito minimo garantito regionale è avvenuto attraverso un normale bando, i cui termini scadono il prossimo 15 settembre. La Regione è stata in grado di destinare a questo progetto finanziamenti pari a circa 7,7 milioni di euro. Secondo le stime fatte dai tecnici, la cifra dovrebbe essere in grado di coprire le esigenze dei cittadini che saranno nelle condizioni di farne richiesta. Ma vediamo appunto quali sono i requisiti da rispettare.

Requisiti per fare domanda
Le condizioni di accesso al sussidio, tecnicamente, sono state approntate per due diverse categorie di soggetti. Un primo gruppo comprende tutti quei lavoratori disoccupati che hanno perso il beneficio degli ammortizzatori sociali in seguito alla riforma del ministro del Lavoro Giuliano Poletti. I richiedenti dovranno poi essere ovviamente maggiorenni e avere la residenza in Basilicata, e inoltre aver dichiarato nell’anno precedente un reddito non superiore a 15.500 euro. La seconda categoria comprende invece i soggetti che in pratica non hanno mai avuto un lavoro, i cosiddetti inoccupati, o che l’hanno perso ormai da più di due anni. Essi dovranno essere residenti in Basilicata da almeno due anni, quota che scende a un solo anno per gli over 50 anni, per le persone prive del diploma di scuola superiore, oppure per i soggetti appartenenti ad un nucleo familiare monoreddito con Isee al di sotto dei 9 mila euro.

Entità del sussidio
I soggetti che rispetteranno le condizioni sopra elencate e le cui domande dovessero essere accettate, riceveranno un’indennità mensile di 450 euro e un rimborso per le eventuali spese di viaggio sostenute. Come accennato, le stime fatte dalla Regione, quantificano in circa 6mila soggetti la platea complessiva che usufruirà del nuovo reddito minimo. Per quanto riguarda poi gli stanziamenti sulle singole categorie sopra ricordate, si pensa che dei 7,7 milioni totali, 2,7 saranno destinati al gruppo dei disoccupati, mentre i restanti 5 milioni andranno a beneficio degli inoccupati.

Condizioni supplementari
Il conferimento dell’indennità sopra ricordata, anche qualora fossero rispettate i requisiti del bando, è però soggetto ad un ulteriore fondamentale condizione supplementare. I soggetti che riceveranno il reddito minimo garantito in Basilicata, dovranno infatti espletare una serie di attività socialmente utili: si va dalla valorizzazione del territorio, a quella dei beni artistici e culturali, fino ad opere di carattere socio-assistenziale. Per poter contare sull’indennità piena prevista dal bando i soggetti coinvolti dovranno quindi  aver svolto almeno l’80% delle ore lavorative previste da questo piano di lavori socialmente utili messo a punto dal presidente della Regione Marcello Pittella.

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