Soldi

Prestiti per studiare, come sceglierli

Molti italiani si indebitano per mandare i figli a scuola o all’università. Ecco cosa offre il mercato

Università_Studenti

Andrea Telara

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Circa 870mila persone in tutto, che hanno chiesto in media un finanziamento di 8mila euro a testa per un totale di 169 milioni di euro. Sono gli italiani che nel primo semestre dell’anno, secondo le stime del portale web Facile.it, hanno scelto di chiedere un prestito per pagarsi gli studi o quelli dei propri figli.

Sempre secondo le stime di Facile.it, l’importo medio richiesto dei prestiti agli studenti è cresciuto nell’ultimo anno di circa il 10% mentre la durata del piano di ammortamento è in media pari a 54 mesi, cioè 4 anni e mezzo esatti. Anche per andare a scuola o all’università, insomma, c’è chi non si ha problemi a mettersi un debito sul groppone, ben sapendo che si tratta di un investimento per il futuro.

Come scegliere

Prima di rivolgersi a una banca o a una finanziaria, però, è bene tenere a mente qualche avvertenza. Tra i prestiti personali offerti sul mercato, ce ne sono molti che contemplano tra le finalità del debito anche il pagamento di un corso di studi o di formazione. Per selezionarli, è bene aiutarsi con i preventivatori online come lo stesso Facile.it, siti web che consentono di confrontare tra loro le condizioni dei prestiti delle principali banche.

Per un finanziamento personale rimborsabile in 5 anni e destinato a coprire le spese universitarie, per esempio, Facile.it  segnala come prodotto meno caro un prestito di Compass, società di credito al consumo del gruppo Mediobanca, che ha un tan (tasso annuo nominale) di circa il 9,9% annuo e un taeg (tasso annuo effettivo globale) attorno all’11%.

Il prestito d'onore

Non va dimenticato, però, che gli studenti universitari hanno a disposizione anche un’altra categoria di finanziamenti. Si tratta dei prestiti d’onore, cioè linee di credito che vengono concesse a chi (come i giovani universitari) non possiede ancora particolari requisiti di reddito, cioè non ha uno stipendio né una pensione per pagare le rate.

Di solito, il prestito di onore prevede un periodo di preammortamento, un intervallo di qualche anno durante il quale il debitore ha la possibilità di astenersi dal pagamento delle rate. E’ proprio la formula giusta per chi deve ancora completare l’università e intende iniziare il piano di rimborso quando avrà finalmente un lavoro (nella speranza che lo trovi in tempi brevi).  

Di solito, il prestito d’onore ha una scadenza molto lunga che può arrivare sino a 15 -30 anni. E’ il caso dei finanziamenti offerti dai due maggiori gruppi bancari italiani, UniCredit (con il Prestito ad Honorem) e Intesa Sanapaolo (con il Prestito con lode), in convenzione con alcuni importanti università italiane come la Bocconi e la Cattolica, Ca’ Foscari o l’ateneo di Bologna.  

Entrambi i prestiti si caratterizzano per l’apertura di una sorta di fido sul conto corrente (UniCredit arriva sino a 27mila euro circa), a cui lo studente attinge per pagarsi l’università. Gli interessi applicati sul debito sono competitivi (inferiori al 4%) ma ovviamente non va dimenticato un particolare importante: sarà pure un prestito d’onore, ma sempre di debito si tratta.

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