I poveri in Italia sono 8,2 milioni

È quanto risulta dall'indagine Istat. Che accende un faro anche sulla disoccupazione

povertà

Un mendicante chiede denaro – Credits: ANTHONY WALLACE/AFP/Getty Images

Si tratta di numeri che fanno riferimento a un anno fa, al 2011. E tutto fa credere che non possano che essere peggiorati nel 2012. Riguardano i poveri in Italia e li fornisce il rapporto annuale dell’Istat Noi e l’Italia .

Ebbene, le famiglie in condizioni di povertà relativa nel nostro Paese (per povertà relativa si intende la minore facilità di fruire di beni e servizi rispetto alla media della nazione) sono 11 su 100. In termini di singole persone, invece, si parla di 8,2 milioni di individui: 13,6 su 100.

Se invece si fa riferimento alla povertà assoluta (ovvero alla difficoltà di accedere ai beni nella misura minima accettabile nel contesto in cui si vive) il dato scende (per fortuna) al 5,2% delle famiglie per un totale di 3,4 milioni di individui.
Resta comunque preoccupante. Anche perché il dato Istat accompagna altri numeri poco confortanti.

Nel 2011 il 22,4% delle famiglie ha presentato almeno tre delle difficoltà prese in esame nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione (+6% rispetto al 2010) con una prevalenza del sud e delle Isole (37,5% dal 25,8% del 2010). Chiaro che questo dato è strettamente collegato a quello della disoccupazione e della inattività (quella femminile è al 48,5%).

Secondo il rapporto, in Italia nel 2011 il tasso di disoccupazione di lunga durata (minimo 12 mesi) ha interessato il 51,3% dei non occupati.

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