Terremoti, la polizza obbligatoria: cos'è e come funziona

Sul tavolo del governo un progetto che prevede per queste assicurazioni la defiscalizzazione dei premi. Ma l'aggravio per ogni famiglia sarà di oltre 100 euro

Terremoto in Emilia, le rovine del Castello delle Rocche (Getty Images)

Massimo Morici

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La polizza anti - terremoto presto potrebbe diventare obbligatoria. Questo, almeno nelle intenzioni dell'attuale esecutivo.

Con la riforma della Protezione civile varata lo scorso anno dal governo Monti, infatti, lo Stato ha passato il testimone ai cittadini: non pagherà più i danni da alluvioni, terremoti e altre calamità naturali.

Il decreto di allora, però, lasciava la libertà a imprese e alle famiglie di decidere se tutelarsi oppure no. Diverso, invece, l'approccio del governo Letta, che sul fronte danni da catastrofi naturali punta all'introduzione di una copertura obbligatoria, un po' come accade con l'assicurazione dell'RC Auto , anche se a differenza di quest'ultima, la polizza anti - sisma potrebbe prevedere una partecipazione da parte dello Stato.

Come? Il sottosegretario Simona Vicari (Sviluppo Economico) ha illustrato due strategie per alleggerire l'assicurazione: attraverso la defiscalizzazione dei premi (oggi il 20% e passa del premio pagato se ne va in tasse) o con "una integrazione da parte delle imprese costruttrici, all'atto della consegna degli immobili per la vendita".

L'obiettivo è far uscire gradualmente lo Stato dalla dimensione assistenzialista, con la previsione di un suo intervento solo di fronte ai disastri più gravi.

E dunque, quanto dovrebbero sborsare in futuro cittadini per tutelarsi dalle catastrofi?

La Federconsumatori ha provato a fare due conti: per coprire i danni provocati sia all'interno di un condominio (con 20 appartamenti e dal valore assicurativo antincendio e responsabilità civile di 3,5 milioni), sia quelli causati dallo stesso agli edifici adiacenti, e per proteggere sia gli spazi comuni che i singoli appartamenti, una polizza globale fabbricati ha un costo di circa 2.000 euro l'anno, ossia 100 euro a condomino.

Con l’aggiunta della copertura da disastri naturali la polizza raddoppia da 100 a circa 200 euro l’anno a famiglia.

Ma al di là dei costi, per capire la reale efficacia del passaggio da un sistema che si è retto fino al 2012 sulle casse pubbliche ad uno quasi interamente a carico dei privati, basta leggere i dati forniti di recente dall'Ania, l'associazione delle compagnie assicurative: a un anno dal sisma in Emilia , alle aziende assicurate sono stati liquidati 600 milioni di euro, pari al 50% dei danni risarcibili.

A circa 1.500 imprese agricole emiliane danneggiate dalle scosse, stando a quanto denunciava lo scorso maggio la Coldiretti, in dodici mesi non sarebbe arrivato un solo euro dallo Stato.

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