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Petrolio ai minimi, come investire ora

Le quotazioni dell'oro nero continuano a scendere a 28 dollari, i minimi dal 2003. Ecco come speculare sui rialzi o i ribassi del greggio

pozzo-petrolio

Andrea Telara

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La fine delle sanzioni in Iran, che aumenterà così le sue esportazioni in un mercato già inondato dalla sovrapproduzione, assesta un nuovo colpo alle quotazioni del petrolio. Il Brent scende, per la prima volta dal novembre 2003, sotto i 28 dollari al barile cedendo il 4,4% a 27,67 dollari.

Petrolio ai minimi, tre idee per investire


La picchiata dei prezzi dell'oro nero, giunti ormai ai minimi degli ultimi 11 anni, non sembra dunque volersi arrestare. Come se non bastasse, ci sono addirittura alcune case d'affari come Goldman Sachs e Morgan Stanley che adesso non escludono affatto una ulteriore discesa fino a 20-25 dollari al barile. Ecco allora che per gli investitori si apre uno scenario pieno di incognite. Da un lato, ci sono le previsioni delle case d'affari che fanno presagire un'altra fase ribassista nei mesi a venire. D'altro canto, però, il calo dei prezzi del greggio è stato talmente repentino nelle ultime settimane, da far sperare anche in un possibile rimbalzo, almeno nel breve termine. A ben guardare, infatti, oggi le quotazioni del petrolio sono pari addirittura a un quinto del massimo storico di oltre 147 dollari al barile, toccato nel 2008.

Come investire sull'oro nero

Oggi, nell'industria finanziaria, esistono strumenti che permettono anche ai piccoli risparmiatori privati di investire sul petrolio, adottando sia strategie long (lunghe) che short (corte), cioè scommettendo sui rialzi oppure sui ribassi. Dunque, dopo aver messo fuoco i propri obiettivi, non resta che scegliere i prodotti maggiormente adatti a perseguirli. I più accessibili ai piccoli investitori sono senza dubbio gli Etc (exchange traded commodities), che sono strumenti finanziari negoziabili in borsa tutti i giorni (anche sul listino milanese di Piazza Affari), sono acquistabili con piccole cifre di poche centinaia di euro e hanno un prezzo che dipende da quello di una materia prima sottostante. Se la commodity acquista valore, anche il prezzo del relativo Etc si muove nella stessa direzione (o nella direzione opposta, quando si stratta di un prodotto strutturato per mettere in atto strategie ribassiste).


Petrolio ai minimi: perché il prezzo della benzina non cala


Attualmente, sul listino di Piazza Affari ci sono decine di Etc il cui prezzo dipende da quello dei contratti sul petrolio (Brent e Wti). A offrire questi prodotti è principalmente la società britannica Etf Securites, a cui si aggiungono anche il gruppo Deutsche Bank, la francese Société Generale e l'irlandese Boost Etp (gruppo Wisdom Tree). Visto il recente crollo del greggio, tutti gli Etc che puntano sul petrolio hanno perso parecchio terreno nelle scorse settimane, registrando ribassi tra il 9 e il 15% dall'inizio dell'anno a oggi. Ai valori attuali, questi prodotti potrebbero dunque rappresentare un'occasione di acquisto, almeno per chi confida in un rimbalzo del petrolio nei mesi a venire.

Scommesse al ribasso

Per chi invece crede alle previsioni delle case d'affari e si aspetta un ulteriore arretramento dell'oro nero, ci sono anche degli Etc che consentono di mettere in atto delle strategie short, cioè di guadagnare quando le quotazioni sono in ribasso. I prodotti di questo tipo negoziabili a Piazza Affari non sono tantissimi (in totale 7), sono offerti sempre da Etf Securities e Boost e nell'ultimo anno, visto che scommettono sul calo dei prezzi della materia prima, hanno avuto un rendimento positivo di ben il 20-25%. Chi se li è messi nel portafoglio prevedendo il crollo del greggio, dunque, ha fatto un ottimo affare.


Petrolio ai minimi, gli scenari possibili


Tra gli Etc legati al petrolio quotati a piazza Affari, sia quelli con strategie rialziste, sia quelli con strategie ribassiste, ve sono anche alcuni classificati come leveraged, cioè che incorporano quello che in gergo finanziario si chiama “effetto leva”. Si tratta di un meccanismo che consente di aumentare le performance dell'indice sottostante, per esempio raddoppiandole, triplicandole o a volte addirittura quintuplicandole. Se il prezzo del petrolio sale di 5 punti percentuali, per esempio, un Etc con un effetto leva pari a 2 registra un rialzo doppio, cioè del 10%. Se invece l'effetto leva è pari a 3, un rialzo del 5% della materia prima provoca una variazione dell'Etc del 15% . Questi prodotti sono però da maneggiare con molta cura e sono adatti a investitori esperti, con un'alta propensione al rischio. Oltre ai guadagni, infatti, l'effetto leva è capace di amplificare notevolmente pure le perdite. Gli Etc con leva pari a 3 che scommettevano sui rialzi del petrolio, per esempio, hanno perso nell'ultimo mese ben il 45%, tre volte di più rispetto alla materia prima sottostante.

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