Perché gli stipendi dei Ceo crescono e quelli dei lavoratori no

I dati dicono che negli Stati Uniti il rapporto è di 321:1 ed è indipendente dal rendimento dei manager

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Differenze retributive - 9 settembre 2018 – Credits: iStock - francescoch

Stefania Medetti

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Lo scorso anno, il compenso medio di un amministratore delegato nelle prime 350 aziende più grandi degli Stati Uniti ha toccato 18,9 milioni di dollari, un incremento del 17,6% rispetto all’anno precedente. Lo riporta Fast Companycitando una ricerca della think tank Economic Policy Institute che ha evidenziato come, nello stesso periodo, gli stipendi dei lavoratori dipendenti siano cresciuti soltanto dello 0,3%. Lo scorso anno, inoltre, il rapporto fra i compensi dei ceo e quelli dei lavoratori è stato di 312:1, un salto rispetto al 20:1 del 1965. E, per quanto le cose siano migliorate dall’inizio del millennio (nel 2000, il rapporto era di 344:1), la distanza fa discutere.

Più ricchi del famoso 0,1%

La ricerca ha preso in considerazione anche lo 0,1% degli americani che guadagna di più. In confronto ai top earners, l’amministratore delegato porta a casa 5,5 volte di più. Nel conto entrano le stock option che i manager hanno la facoltà di incassare quando sono al livello più alto. Secondo i ricercatori, negli ultimi dieci anni, i compensi dei ceo sono cresciuti più velocemente degli stipendi dello 0,1% e dei laureati delle università più prestigiose. 

Il confronto con il mercato

Ma non è tutto, perché i compensi dei ceo sono cresciuti più velocemente anche delle stock option e dei profitti delle aziende. Infatti, fra il 1978 e il 2017 sono aumentati del 979% (se si calcola l’assegnazione di stock option) e del 1070%, se si valuta la vendita delle azioni. Nello stesso periodo, l’indice di S&P ha segnato +637%. Entrambi i dati sono di molto superiori al +11,2% della crescita dello stipendio del lavoratore medio e del 308% dei top earners. 

Alla radice del fenomeno

Fra il 1978 e il 2017, la produttività dei lavoratori è cresciuta del 77%. In pratica, gli amministratori delegati sono gli unici che incassano i benefici della crescita economica. Secondo i ricercatori, questa tendenza è priva di fondamento, in quanto al compenso più alto di un amministratore delegato non corrisponde una migliore performance aziendale. La ragione di questo disequilibrio, secondo la think tank, sta nella capacità dei ceo di definire il proprio compenso. Dunque, per cercare di ridurre le distanze, una delle ipotesi avanzate dai ricercatori è dare agli azionisti e al consiglio di amministrazione la possibilità di esprimersi sul livello di compenso dell’amministratore delegato. 

Per saperne di più

- Top manager: più alto lo stipendio, più basso il risultato

- Stipendi: ecco le città dove si guadagna di più


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