Mutui, prestiti e depositi: chi guadagna e chi perde con i tassi quasi a zero

Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto di voler tener basso per molto tempo il costo del denaro. Ecco cosa aspettarsi per i debiti e i risparmi

Il presidente della Bce, Mario Draghi (Epa Photo/Ansa)

Andrea Telara

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I tassi d'interesse rimarranno bassi per lungo tempo e non è escluso che possano calare addirittura sotto il livello di oggi, che corrisponde al minimo storico dello 0,5%. E' questo il messaggio giunto ieri dal presidente della Banca Centrale Europea (Bce), Mario Draghi , che ha provocato una reazione molto positiva sulle borse internazionali.

Draghi intravede all'orizzonte segnali di ripresa per l'economia europea ma non sottovaluta il rischio di un'altra retromarcia del pil nei prossimi mesi. Di conseguenza, la Bce, terrà il costo del denaro vicino allo zero ancora per un bel po'. In questo scenario, si aprono dunque nuovi orizzonti per i risparmiatori, i quali devono abituarsi a convivere con tassi d'interesse ridotti al lumicino. Ecco cosa cambia per tre prodotti finanziari: mutui, prestiti e depositi delle banche.

MUTUI

La decisione della Bce è sicuramente una buona notizia per chi, nei mesi e negli anni scorsi, ha acceso un mutuo a tasso variabile, la cui rata rimarrà bassa ancora per molto tempo. Chi deve ancora indebitarsi, invece, non deve farsi troppe illusioni. L'Euribor, cioè il saggio sui prestiti interbancari europei da cui dipende il costo dei finanziamenti a interessi indicizzati, è ormai da tempo vicino allo zero, essendo compreso in un intervallo tra lo 0,1 e lo 0,5%. Va ricordato, poi, che oggi le condizioni dei mutui variabili sono legate soprattutto a un fattore diverso dall'euribor, cioè allo spread. Si tratta della quota di interessi che le banche applicano in aggiunta ai tassi ufficiali e che rappresenta per loro un margine di guadagno. Attualmente, purtroppo, gli spread sui finanziamenti richiesti da gran parte degli istituti di credito partono da un minimo del 3% circa, contro l'1% di qualche anno fa.

PRESTITI

Non cambia molto per chi ha sottoscritto i finanziamenti al consumo come i prestiti personali o quelli per l'acquisto dell'auto, che di solito sono a tasso fisso e hanno una rata che rimane costante durante il piano di rimborso del debito. Per questa categoria prodotti, i tassi applicati dalle banche e dalle finanziarie oggi partono da un minimo del 7%, che è più o meno lo stesso livello degli anni scorsi.

DEPOSITI BANCARI

Cattive notizie, invece, per i risparmiatori che hanno un conto di deposito ad alta remunerazione, in cui hanno parcheggiato la propria liquidità. Se i tassi della Bce resteranno così bassi o addirittura diminuiranno, i depositi delle banche diverranno sicuramente più avari. E' una tendenza che, a ben guardare, si è già verificata negli ultimi mesi. Gran parte dei conti ad alta remunerazione, infatti, oggi offre un interesse che non va oltre il 3% lordo (2,4% netto), contro il 3,5-4% degli anni scorsi.

LE INCOGNITE PER I MERCATI

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