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Gli effetti di un aumento del Pil sul nostro reddito

Le differenze in termini di capacità di spesa dipendono dal sesso, dall'età e dal lavoro svolto

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– Credits: Sean Gallup/Getty Images

A volte può sembrare che i grandi numeri dell'economia passino sulle nostre teste e non abbiano alcuna influenza sulla vita reale. L'Economist, invece, ha pubblicato uno studio che dimostra il contrario, verificando come in molti casi un'accelerazione della crescita del Pil nazionale si rifletta in un aumento del reddito individuale.

La ricerca è stata realizzata da quattro studiosi americani, Fatih Guvenen, Sam Schulhofer-Wohl, Jae Song e Motohiro Yogo, e prova come le fluttuazioni macroeconomiche abbiano effetti differenti a seconda della categoria di persone presa in esame. Ad essere più toccati, nel bene e nel male, dal ciclo economico sono i lavoratori a basso reddito, soprattutto perché spesso sono impiegati in settori fortemente influenzati dall'andamento macroeconomico. L'esempio più lampante è quello dell'edilizia: quando l'economia è in espansione la domanda di lavoro cresce rapidamente e massicciamente, riverberandosi sui salari. Un punto percentuale di crescita del Pil comporta un aumento dei redditi più bassi di quasi il 4%.

Lo stesso vale anche per chi ha un reddito molto elevato: esemplare, in questo caso, è il settore della finanza, dove un analogo incremento di un punto percentuale del Pil porta a guadagni superiori di oltre il 5%. Merito del fatto che banchieri e assicuratori ad integrazione della busta paga ricevono spesso stock options, destinate a valorizzarsi in fasi di espansione economica.

Ci sono poi professioni che non sono influenzate quasi per nulla dal ciclo economico: tipico è il caso dei medici, il cui reddito rimane sostanzialmente invariato in presenza di oscillazioni del Pil (a un incremento o un calo dell'1% nel Pil, corrisponde un incremento o un calo di un quarto di punto nel loro reddito).

L'effetto della crescita del Pil cambia anche a seconda del sesso dei lavoratori e della loro età. Crescita e recessione impattano maggiormente sui redditi degli uomini rispetto a quelli delle donne e lo stesso vale per chi è più giovane rispetto ai lavoratori anziani. Contano molto anche le dimensioni dell'azienda per cui si lavora, mentre il livello di istruzione, secondo la ricerca dell'Economist, non è una variabile particolarmente significativa.

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