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Gas, perché le bollette aumenteranno del 2,8%

A influire negativamente sulla spesa dei prossimi mesi c’è l’incremento del costo della materia prima in vista dell’inverno

Brutte notizie per le famiglie, che nei prossimi mesi dovranno fare i conti con l’aumento delle bollette del gas. A decidere gli incrementi, che saranno validi fino alla fine dell’anno in corso, è stata l’Autorità per l’energia che ha annunciato un ritocco verso l’alto della spesa del 2,8%.

Una decisione che, è bene precisarlo, riguarda tutti quei nuclei familiari che si trovano ancora nel regime di mercato tutelato. Non saranno toccati invece tutti coloro che hanno già deciso da qualche tempo di passare al mercato libero così come previsto dalla liberalizzazione dei servizi pubblici.

I nuovi aumenti faranno sì che nel 2017 la spesa media annuale per il gas per una famiglia tipo italiana sarà pari a 1.035 euro, ossia circa lo 0,2% in più rispetto a quanto pagato nel 2016. Ma perché l’Authority per l’energia ha deciso questi aumenti?

Arriva l’inverno

La ragione fondamentale del ritocco verso l’alto delle tariffe del gas, è sostanzialmente legata alla crescita della componente “materia prima”, cioè all'aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre, anche per effetto della maggiore domanda dei mesi autunnali e per l’imminente inverno.

Da segnalare c’è invero anche un leggero incremento per la componente di prezzo relativa al trasporto. Aggiustamenti verso l’alto, fa notare però l'Authority, che in parte sono stati controbilanciati dalla riduzione della componente relativa alla spesa di distribuzione. Insomma, come a dire che in rincari sarebbero potuti essere anche più marcati.

Elettricità, piccola consolazione

In tema di bollette, una piccola consolazione potrà arrivare invece dal fronte dell’energia elettrica. A fronte infatti degli aumenti del gas, la corrente farà registrare invece un calo di costo pari allo 0,7%. Una piccola e parziale consolazione, che si spiega con la forte riduzione delle spese di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete (Terna) per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico.

Un obiettivo, spiegano dall’Autorità per l’energia, che è stato possibile raggiungere anche grazie ai provvedimenti della stessa Authority dei mesi scorsi, che hanno ricondotto alla normalità il relativo mercato all'ingrosso. Un aggiustamento che comunque non eviterà che a fine anno, la spesa annua media complessiva di una famiglia tipo italiana, aumenti nel 2017 ben del 4,2% rispetto a quanto pagato nel 2016.

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