FinTech: perché i robot conquisteranno anche la finanza

L'intelligenza artificiale per gli esperti sarà usata in tutti i settori: dai pagamenti alle polizze fino alla gestione degli investimenti

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Robot - 11 aprile 2018 – Credits: iStock - BahadirTanriover

Home banking, contactless, blockchain e bitcoin. Non sono poche le nuove parole ad uso ormai quotidiano introdotte dal mondo del FinTech. Nato nell'ambito dei pagamenti elettronici, il digitale ormai pervade tutto il mondo dei servizi finanziari. Dopo il boom delle nuove soluzioni digitali per le transazioni finanziarie, da alcuni anni sono spuntate come funghi un po' ovunque start-up operative nel settore del credito (crowdfunding), nelle assicurazioni online e nei servizi automatizzati per la gestione degli investimenti (robo advisor).

Il cambiamento è anche geografico: tre anni fa FinTech era sinonimo di USA, in particolare Silicon Valley. Nel 2018 la protagonista di questa rivoluzione è la Cina. Ma quali saranno gli sviluppi in futuro di queste tecnologie destinate a dominare la finanza? Jeroen Van Oerle e Patrick Lemmens, due esperti del gestore patrimoniale olandese Robeco, hanno individuato sette driver. Eccoli.

IA contro le frodi

La tecnologia risulta essenziale per individuare transazioni anomale con l'analisi in tempo reale di un numero enorme di dati relativi ai pagamenti, e solo l'intelligenza artificiale è in grado di svolgere tale compito. Il numero di frodi nelle transazioni digitali, infatti, è elevato ed in crescita: del totale (16,2 miliardi di dollari) riferito all'anno 2016, metà delle truffe è imputabile a questo tipo di transazioni, e la cifra dovrebbe salire fino a raggiungere il 60%. L'IA, inoltre, è utilizzata nel campo del credito per prevedere le possibili insolvenze e per fornire soluzioni di investimento, grazie a piattaforme (i robo adivsor) che sono in grado di generare portafogli modello sulla base dei dati e delle risposte fornite dal cliente via web.

Big data

Negli USA si registrano 300 milioni di utilizzatori di sistemi di pagamento, che effettuano 160 miliardi di transazioni l'anno. In Cina il numero sale a 900 milioni per 80 miliardi di transazioni. A livello globale, nel 2017, sono state fatte circa 500 miliardi di transazioni, secondo un report di Capgemini. Ognuno di questi movimenti corrisponde a una serie di dati, che possono essere processati per migliorare modelli di rischio, interagire meglio con i clienti, rispettare i requisiti legali, creare nuovi prodotti.

Software: in banca fermi agli anni '80

Molte istituzioni finanziarie operano ancora oggi con software risalenti agli anni '70 e '80, che sono stati via via aggiornati nel corso degli anni risultando però sempre più isolati. Oggi, questi sistemi non risultano adatti a connettere nuovi servizi e nuovi strumenti. Se pensiamo che le grandi società tecnologiche cambiano sistema ogni sette-otto anni, risulta evidente che un ricambio nel settore finanziario è assolutamente necessario, anche perché la sicurezza informatica è il vero tallone d'Achille della digitalizzazione, soprattutto per l’industria dei servizi finanziari che gestisce una grande quantità di dati sensibili.

Blockchain e pagamenti mobile

Il primo utilizzo di questa tecnologia era legato ai pagamenti, ma da allora sono stati sviluppati una serie di altri usi, anche al di fuori del settore finanziario. La compravendita di titoli, la gestione delle pratiche da parte delle assicurazioni, la registrazione delle proprietà sono tutte aree in cui l'infrastruttura è già stata implementata. Il contante continua a crescere a livello globale tra l'1 e il 2 per cento, ben al di sotto del tasso di crescita dei pagamenti elettronici (electronic payments, il nostro quinto trend) tramite carta o mobile. La Cina è un esempio estremo della crescita dei pagamenti mobile. Nel 2011 rappresentavano solo il 3,5 per cento del totale, mentre si prevede che nel 2019 raggiungeranno l'85 per cento

L'alternativa allo sportello nei paesi poveri

In molti Paesi il modello economico tradizionale adottato dal settore bancario e assicurativo basato su filiali e agenzie (come in Italia), semplicemente non funziona: la scarsa densità abitativa che caratterizza le aree rurali e livelli relativamente bassi di Pil pro capite. Per queste ragioni l'India ha lanciato l'Aadhaar: è un programma che prevede l'archiviazione in un database centrale di impronte digitali, escansioni della retina e del viso che permette di aprire anche nelle aree rurali tramite degli economici lettori di impronte digitali connessi con il database centrale del programma. Il risultato: in quattro anni sono stati aperti 335 milioni di nuovi conti correnti privati.

Governance

Il FinTech è cresciuto in una sorta di Far West, che ha favorito la competizione, ma ha sollevato anche un importante interrogativo: queste start-up sono capaci di crescere in fretta e sostenere così le spese che dovranno affrontare quando inizieranno a essere regolamentate al pari dei loro concorrenti tradizionali?

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