Da Fineco a Fincantieri, le nuove quotazioni in borsa

Piccolo esercito di matricole a Piazza Affari, che include anche Sisal e Cerved Group. Ma il collocamento più interessante sarà probabilmente quello di Poste Italiane

– Credits: Imagoeconomica

Andrea Telara

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Fineco, Fincantieri, Cerved Group, in attesa di Sisal e soprattutto delle Poste. Sul listino di Piazza Affari, è in arrivo un piccolo esercito di matricole, cioè di società prossime alla quotazione in borsa. Tre di loro, cioè Fineco, Fincantieri e Cerved, hanno già avviato l'offerta dei titoli, che si concluderà entro la prossima settimana. Altre aziende, come il gruppo Sisal, sbarcheranno sul mercato prima dell'estate, mentre l'operazione più attesa, cioè il collocamento di Poste Italiane, si perfezionerà probabilmente entro l'autunno o entro il mese di dicembre. Ma ecco qualche dettaglio in più sulle prossime ipo (le offerte pubbliche di titoli).

FINCANTIERI

E' partita il 16 giugno e si concluderà il 27 di questo mese la prossima quotazione di Fincantieri, colosso delle costruzioni navali oggi di proprietà dello stato. I titoli della società saranno negoziati sul listino a partire dal 3 luglio. Sul mercato di Piazza Affari, verranno collocate quasi 704 milioni di azioni Fincantieri, di cui 600 milioni derivano da un aumento di capitale mentre altre 100 milioni circa saranno cedute da Fintecna, società pubblica che controlla Fincantieri. Il prezzo dei titoli è compreso tra 78 centesimi e 1 euro. Nell'ipo, non ci sarà molto spazio per i risparmiatori privati poiché l'80% delle azioni verrà offerto investitori istituzionali mentre soltanto il 20% circa andrà al pubblico indistinto e ai dipendenti.

FINECO

Poco spazio per gli investitori privati c'è anche nell'ipo di Fineco, primaria banca online italiana sta collocando sul mercato il 30% del capitale, cioè una fetta delle quote oggi possedute dalla controllante Unicredit, che manterrà il 70%. Ben il 90% delle azioni verranno sottoscritte da investitori istituzionali, un'ulteriore quota spetterà ai promotori e dipendenti della banca mentre soltanto il 10% finirà in mano ai piccoli risparmiatori. L'offerta è partita il 16 giugno e si concluderà il 26 giugno mentre il pagamento delle azioni è previsto per il 2 luglio. Con oltre 900mila clienti che hanno un patrimonio superiore a 45 miliardi di euro, Fineco ha chiuso il 2013 con 370 milioni di ricavi e un utile netto di 85 milioni.

CERVED

E' ormai vicina alla fine l'ipo di Cerved, il primo gruppo italiano specializzato nell’analisi del rischio di credito. L'offerta è iniziata il 9 giugno e si concluderà domani mentre il pagamento dei titoli, collocati in una forchetta di prezzo tra 5 e 6,5 euro, è fissato per il 24 giugno. La quotazione consentirà di raccogliere risorse fino a 295 milionii di euro che serviranno in gran parte a rimborsare un bond della società, cioè un prestito obbligazionario da 250 milioni in scadenza nel 2019. Nello scorso esercizio, Cerved ha realizzato ricavi per oltre 313 milioni di euro, accompagnati da un utile netto di poco superiore ai 43 milioni.

SISAL

Entro l'estate dovrebbe avvenire lo sbarco sul listino anche di Sisal, società di giochi e scommesse che ha allargato il proprio business ai pagamenti elettronici e oggi è controllata da un gruppo di fondi di private equity: Apax Partners (36,5%), Permira (36,5%) e Clessidra (20%), mentre la famiglia Molo, la società di consulenza finanziaria Glp e il management detengono una quota del 7% complessivo. Non si conoscono ancora i dettagli dell'ipo che, secondo l'amministratore delegato, Emilio Petrone, dovrebbe finanziare l'espansione all'estero della società (anche se oggi è stata annunciata pure una rimodulazione dell'indebitamento del gruppo.) Nel 2013, Sisal ha chiuso l'esercizio con ricavi per oltre 772 milioni di euro e con una perdita di 98,8 milioni, che scende a 22 milioni se si escludono gli oneri non ricorrenti.

POSTE ITALIANE

Non se ne conoscono ancora i dettagli ma, di sicuro, l'ipo di Poste Italiane sarà la quotazione più interessante dell'anno, almeno per i risparmiatori privati. La società guidata da Francesco Caio è infatti un colosso nella vendita di servizi finanziari, con un giro d'affari di oltre 26 miliardi di euro, di cui 16 miliardi derivano dal business delle polizze vita. Poste Italiane porterà sul mercato circa il 40% del capitale, con un offerta riservata in buona parte agli investitori istituzionali. Viste le dimensioni dell'operazione, ci sarà però molto spazio anche per i risparmiatori privati.

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