Soldi

Diamanti in banca, cosa può fare chi li ha comprati

L’ Antistrust ha multato i maggiori istituti di credito per aver venduto brillanti a prezzi gonfiati. E i clienti ora vogliono i rimborsi

BRITAIN-CHRISTIE'S-DIAMOND

Andrea Telara

-

Intesa Sanpaolo, UniCredit,  Banco BPM e Mps. E’ la sfilza di banche che la scorsa settimana sono state multate dall’Antitrust per circa 15 milioni di euro in tutto, per una vicenda che ha fatto molto discutere: la vendita di diamanti a prezzi gonfiati tramite le loro reti di sportelli. 

Da un po’ di anni a questa parte, infatti, diversi istituti di credito hanno iniziato a proporre una nuova  forma di investimento a molti clienti, soprattutto a quelli che dispongono di un patrimonio di una certa consistenza. Si tratta appunto dell’acquisto di diamanti e pietre preziose, vendute di solito in partnership con due intermediari specializzati: Diamond Private Investment (Dpi) e Intermarket Diamond Business, che sono stati a loro volta multati dall'Antitrust per complessivi 3 milioni. 


Prezzi gonfiati

E’ emerso però che i prezzi a cui i brillanti  venivano piazzati nel portafoglio della clientela, con la promessa di una costante e significativa rivalutazione negli anni successivi, erano in realtà ben al di sopraai prezzi di mercato. Per questo l’Antitrust è passata all’azione, infliggendo un’ammenda milionaria al quartetto di istituti per pratiche commerciali scorrette. 

Tutta la questione, però, non si è risolta con una semplice multa. Le associazioni dei consumatori sono adesso sono sul piede di guerra e chiedono risarcimenti per gli ignari investitori che hanno messo i loro soldi nei salatissimi diamanti offerti allo sportello. 

Una delle più attive su questo fronte è l’Aduc che, attraverso il proprio sito web, ha raccolto le segnalazioni di centinaia di persone che hanno acquistato pietre preziose. Alcuni correntisti di Intesa Sanpaolo hanno già restituito i diamanti alla banca e sono stati risarciti, almeno secondo quanto riporta l’associazione dei consumatori (che pubblica nel proprio sito web dei documenti che lo provano).

Risarcimento per tutti

A detta dell'Aduc, tutti gli acquirenti di diamanti hanno adesso diritto allo stesso trattamento. Meglio  dunque non fidarsi di eventuali proposte di mediazione o di tavoli di conciliazione perché, sostengonole sigle dei consumatori, le banche hanno torto marcio. La stessa Antitrust, quando ha inflitto le sue ammende, ha scritto infatti nero su bianco che il materiale informativo che accompagnava la vendita di diamanti aveva grande credibilità agli occhi dei clienti proprio perché veniva proposto dal personale bancario e non da un intermediario qualunque. 

Oltre all’Aduc, anche Confcosnumatori e Federconsumatori si stanno muovendo per tutelare gli acquirenti di diamanti e invitano chi detiene le pietre a rivolgersi alle loro sedi sul territorio, in modo da valutare le eventali azioni da intraprendere. La battaglia è appena iniziata


Per saperne di più

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

I problemi per le banche italiane: dimensioni e "non performing loans"

Le ultime dichiarazioni della BCE paventano un'Italia a rischio oligopolio bancario con brusche frenate nel salvataggio dei piccoli istituti in difficoltà

Come le banche catalane si stanno preparando alla crisi indipendentista


Gli istituiti di credito intendono spostare la sede legale per tranquillizzare clienti e azionisti

Banche italiane: perché sono (davvero) più sane

S&P promuove gli istituti. E nonostante il crollo di Creval, i titoli bancari in Borsa guadagnano oltre il 20% da gennaio

Banche italiane: perché le nuove regole Bce le penalizzano

La vigilanza europea ha chiesto di aumentare le coperture sui crediti deteriorati. E così gli istituti torneranno a chiudere i rubinetti

Banche e consulenza: cosa cambia per i risparmiatori

Il governo ha recepito la direttiva europea sul mercato dei prodotti finanziari. Entrerà in vigore il prossimo gennaio: più trasparenza su costi e conflitto di interesse

7 riflessioni su banche e credito alle imprese

Dati, analisi e motivi (veri) del perché il credit crunch in Italia ha colpito soprattutto le piccole e medie imprese

Banche: cosa aspettarsi per il futuro in 10 punti

La diminuzione forzata del numero di istituti di credito porterà a un taglio netto del personale. Ecco cosa accadrà. E il Governo dov'è?

Il decreto per le Banche Venete, spiegato bene

Approvato definitivamente dal Senato: così Veneto Banca e Popolare di Vicenza verranno salvate dal governo e vendute a Intesa Sanpaolo

Banche: perché le sofferenze sono ancora un problema

PwC ha presentato uno studio: sono ancora al livello più alto in Europa a oltre 300 miliardi di euro

Banche venete: perché il decreto sarà approvato

Qualunque rimborso ai risparmiatori-azionisti sarebbe pagato da Intesa che detta le regole della partita. E anche l'Ue spinge nella stessa direzione

Commenti