Mario_Catania
Soldi

Contraffazione, quanto vale e perché è pericolosa

L’Ocse stima in 461 miliardi di dollari il giro d’affari del falso che serve anche a finanziare il terrorismo

È uno scenario quanto mai preoccupante quello presentato dall’Ocse che in tema di contraffazione nel mondo stima in qualcosa come 461 miliardi di dollari il giro d’affari legato al commercio del falso, cifra equivalente al Pil di Irlanda e Repubblica Ceca messe assieme. I dati sono riferiti al 2013, ovvero i più aggiornati, e da essi emerge anche che il valore dei prodotti contraffatti spediti in particolare verso il mercato dell'Unione europea è pari a 116 miliardi di dollari. E non basta, perché se si prende in considerazione la sola Italia, ebbene si scopre che il nostro Paese quando si parla di diritti di proprietà intellettuale violati si piazza purtroppo al secondo posto nel mondo con il 15%, subito prima della Francia e dopo gli Stati Uniti.

LEGGI ANCHE: Contraffazione, le merci più taroccate

LEGGI ANCHE: Ecco dove il falso tira di più

Audizione in Parlamento
I numeri sopra ricordati sono stati snocciolati in Parlamento nel corso di due audizioni che si sono tenute presso la Commissione anticontraffazione della Camera presieduta dall’onorevole Mario Catania. Gli interventi sono stati quelli di Stephane Jacobzone, rappresentante dell'Organizzazione cooperazione e sviluppo economico, e del vice comandante dei Carabinieri del Ros, il colonnello Roberto Pugnetti. Le informazioni rese pubbliche tra l’altro sono state di particolare interesse per indagare il rapporto tra contraffazione e criminalità organizzata da una parte e terrorismo internazionale dall’altra. Un rapporto sul quale tra l’altro è in via conclusiva una indagine condotta dalla stessa Commissione anticontraffazione.

Terrorismo internazionale
Nell’intervento in Commissione il rappresentante dell’Ocse non ha potuto che sottolineare con forza  la pericolosità del fenomeno della contraffazione e la sua estensione globale. A questo proposito, ad esempio, ha ricordato come in Africa, i gruppi di Al Qaida del Maghreb usino reti di commercio di prodotti contraffatti per finanziarsi. Tra l’altro è stato anche confermato che globalmente il fenomeno della contraffazione tende a crescere in modo preoccupante.

Criminalità organizzata
Scenari ribaditi, sul fronte della criminalità organizzata, dall’intervento dell’ufficiale dei Carabinieri, il quale ha ricordato le indagini del Ros sulla 'ndrangheta e sulla camorra napoletana, con le cosche attive attorno al porto di Gioia Tauro e ai mercati ambulanti di Napoli, in particolare nell'abbigliamento. Tra l’altro, il quadro illustrato, evidenzia come durante la crisi la contraffazione contribuisca alla sottrazione di risorse economiche e sociali significative e dà un'idea del potere economico delle reti criminali nascoste dietro a simili volumi d'affari.

Cosa fare
La grande sfida dei prossimi anni, secondo gli esperti della materia, sarà quella di coinvolgere positivamente la Cina nel contrasto al fenomeno. Ma non solo, per l’Italia sarà fondamentale cercare di fare sponda anche con gli altri governi per cercare di innalzare i livelli di contrasto e le pene applicabili, che oggi risultano modeste in gran parte dei grandi Paesi occidentali. Infine sarebbe opportuna un’attività pedagogica per i consumatori, soprattutto per i giovani abituati al commercio online, che dovrebbero essere educati a interrogarsi sulla qualità dei propri consumi.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti