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Confcommercio: consumi al top da due anni a questa parte

A fronte di una percezione ancora negativa sia da parte dei privati che delle imprese, i consumi di beni e servizi registrano una crescita generalizzata

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Luciano Lombardi

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Un incremento dello 0,5% rispetto al mese di marzo e dello 0,8% tendenziale: è la crescita registrata dall'Indicatore dei Consumi di Confcommercio (Icc) per il mese di aprile, a fronte di un sentiment dei consumatori che rimane invece di segno opposto. Il dato generale, dunque, conferma la tendenza al progressivo miglioramento in atto dall'estate del 2014.

Il traino dell'auto

A sospingere verso l'alto i consumi su base mensile - precisa l'Icc - è stata sia la domanda di beni (+0,4%) che quella di servizi (+0,6%). In dettaglio, troviamo in primo piano le variazioni di quelli che riguardano la mobilità (+2,5%), grazie al buon andamento delle vendite di auto ai privati, agli alberghi, ai pasti e ai consumi fuori casa (+0,9%) e ai beni e ai servizi per le comunicazioni (+0,6%).

Un modesto incremento si è registrato per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1%), mentre la domanda di alimentari, bevande e tabacchi e quella dei beni e servizi per la casa è stabile rispetto a marzo. Di lieve entità è stata la riduzione della spesa sia per abbigliamento e calzature (-0,2%), in linea con il mese precedente, sia dei beni e servizi ricreativi (-0,1%)

La comunicazione fa bene al mercato

Su base annua, invece, l'indagine sottolinea le performance della domanda di beni e servizi per la mobilità (+9,2%), dei beni e dei servizi per le comunicazioni (+3,1%) e, con un incremento di minore entità, della la spesa per gli alberghi, e per i pasti e i consumi fuori casa (+0,9%).

Per contro si è registrata una riduzione dei consumi che è stata abbastanza accentuata per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-1,4%) e per l'abbigliamento e le calzature (-0,9%) peggiorando l'andamento negativo già evidenziato dall'inizio dell'anno.

La spesa si è ridotta in misura modesta per quanto riguarda i beni e i servizi per la cura della persona (-0,6%), i beni e i servizi ricreativi (-0,5%), i beni e i servizi per la casa (-0,4%).


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