Cinque miliardari nati poveri

Da Larry Ellison (Oracle) a Jan Koum (Whatsapp): ecco le storie di imprenditori che sono partiti da zero e ci hanno cambiato la vita

Il ceo di Whatsapp Jan Koum sul palco del Mobile World Congress 2014, a Barcellona – Credits: David Ramos/Getty Images

Stefania Medetti

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Dietro a un ricco patrimonio può esserci un’infanzia sotto la soglia della povertà. È il caso di cinque imprenditori che hanno avuto un impatto significativo sulla nostra cultura.

- Il primo dell’elenco redatto da Business Insider , è Howard Schultz, ceo di Starbucks, una catena con 20mila caffetterie in 64 Paesi. Schultz è cresciuto in una casa popolare di Brooklyn, suo padre si guadagnava da vivere come autista di camion. Sin da piccolo, il futuro imprenditore è stato incoraggiato a credere nella sua capacità ed è stato il primo membro della famiglia ad andare all’università. Nel suo libro: “Mettici l’anima: come Starbucks ha costruito una multinazionale una tazza alla volta”, Schultz spiega che, per arrivare alla fine dell’università, ha lavorato come barista, ha venduto il sangue e preso prestiti. Al suo primo lavoro, è un venditore di Xerox, poi passa a un’azienda svedese che produce macchine per caffè americano, da qui il suo contatto con Starbucks che, all’epoca, era una semplice torrefazione. In breve, Schultz ne diventa direttore marketing. Durante un viaggio in Italia, si accorge del successo capillare dei bar e propone l’idea ai fondatori di Starbucks che, dopo un test, rinunciano a vendere caffè espresso. Schultz decide, dunque, di aprire la propria caffetteria. Due anni più tardi, rileva Starbucks per 3,8 miliardi di dollari. Oggi, le vendite della catena superano 15 miliardi di dollari l’anno, mentre la fortuna di Schultz è stimata in 2,2 miliardi, secondo Forbes.

- Il secondo è Oprah Winfrey. Vittima di uno stupro, reduce da una gravidanza adolescenziale, la regina dei talk show è cresciuta in completa povertà, nel Mississippi rurale degli anni Cinquanta, con una mamma a sua volta adolescente. La povertà nella famiglia Winfrey era tale che, da piccola, Oprah doveva indossare abiti fatti con sacchi di patate. A 32 anni, Winfrey ha ottenuto la conduzione di un talk show, posto che ha mantenuto per 25 anni. Sono state la sua capacità di comunicazione e il suo senso degli affari a farne una miliardaria: oggi la sua ricchiezza stimata tocca 2,9 miliardi di dollari e la sua voce è considerata una fra le più autorevoli d’America.

- Vittima della polmonite da bambino, Larry Ellison ha lasciato la madre, giovane e single, per essere cresciuto da una povera famiglia di immigrati di Chicago. Secondo il suo biografo, il padre adottivo gli aveva detto chiaro e tondo che sarebbe stato sempre un buono a nulla. Dopo la morte della madre adottiva, Ellison ha lasciato l’Università dell’Illinois senza terminare gli studi per trasferirsi in California. Le prime due imprese sembrano materializzare la profezia del padre adottivo e sono un totale fallimento. La terza società, Software Development Laboratories, fondata con due soci e un capitale di duemila dollari, viene ribattezzata Oracle Systems Corporation nel 1982. Il patrimonio personale di Ellison si attesta su 51,5 miliardi di dollari. 

- Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha avuto un’infanzia modesta. Da bambino, aiutava il nonno nella fattoria di Albuquerque, posando tubi per l’acqua e vaccinando le mucche. Da adolescente, ha lavorato in un McDonald’s, prima di dimostrare la propria natura imprenditoriale: la sua prima impresa è un campo estivo scientifico per bambini proposto al prezzo di 600 dollari. Laureato a Princeton nel 1986, Bezos non ha trovato la propria strada fino a che non ha lasciato il fondo di investimento per cui lavorava. Nel 1994, fonda Amazon che diventa un successo globale con il nuovo millennio. Alla data di aprile, il suo patrimonio personale sfiorava 30 miliardi di dollari.

- Jan Koum, il co-fondatore di Whatsapp, è arrivato dall’Ucraina negli Stati Uniti a sedici anni, con la nonna e la mamma. La famiglia si è sistemata in un appartamento di due stanze a Mountain View, grazie a un programma di assistenza per i profughi. Per mantenere la famiglia, la mamma faceva la baby sitter, mentre Koum lavorava in una drogheria. Koum ha imparato da solo a programmare e il suo interesse per i computer lo ha portato alla San Jose State University. Per pagarsi gli studi, testava i software e nel 1997 ottiene un posto come ingegnere alle infrastrutture di Yahoo. All’inizio del 2009, con Brian Acton, lancia la piattaforma di messaggistica mobile WhatsApp venduta lo scorso febbraio a Facebook per 19 miliardi di dollari. Koum ha firmato l’accordo nell'edificio dove andava a ritirare i buoni pasto da piccolo.

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