Soldi

Cambi, così le banche manipolavano il mercato

Maxi-multe a Ubs, Citigroup, Jp Morgan, Royal Bank of Scotland e Hsbc per speculazioni irregolari sulle valute. Ecco come operavano

Una chat room segreta, in cui i trader si scambiavano informazioni riservate raccolte dai clienti. E' il metodo con cui 5 grandi istituzioni finanziarie (Citigroup, Jp Morgan, Royal Bank of Scotland, Hsbc e Ubs) manipolavano il Forex, cioè il mercato internazionale delle valute. A stabilirlo sono state le autorità finanziarie svizzere, britanniche e statunitensi, le quali hanno patteggiato con tutti e 5 gli istituti una maxi-multa per una somma complessiva di 3,3 miliardi di euro. Risulta coinvolto nello scandalo anche il gruppo Barclays, su cui però devono ancora concludersi le indagini.


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In pratica, i manager e i trader dei maggiori gruppi finanziari avrebbero creato appunto una chat room soprannominata “cartello” (nomen omen) in cui condividevano le informazioni dei clienti e cercavano di manipolare a proprio favore i benchmark del Forex, cioè i tassi di riferimento del mercato dei cambi che, va ricordato, è la maggiore piazza finanziaria del mondo con oltre 5mila miliardi di dollari di scambi giornalieri. Detto in soldoni, per lungo tempo il mercato delle valute è stato manovrato ad arte dai trader e dai manager di alcuni grandi banche, con le prime violazioni che risalirebbero addirittura a dieci anni fa. Secondo le autorità di vigilanza, questi comportamenti hanno tradito profondamente la fiducia degli investitori ma anche delle imprese, che spesso regolano i propri contratti finanziari internazionali proprio facendo riferimento ai tassi del Forex.


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Le indagini sul mercato valutario e le sanzioni comminate hanno già fatto saltare diverse poltrone, visto che circa una 30ina di dirigenti sono stati licenziati o sospesi oppure, in alcuni casi, si sono dimessi spontaneamente. E' stato rimosso dalla sua carica anche un importante esponente delle authority che dovevano vigilare sulle operazioni nel Forex. Si tratta di Martin Mallett, responsabile per i cambi della Bank of England, la banca centrale britannica, accusato di non avere avvertito per tempo li suoi superiori di questo scambio di informazioni che inquinava le piazze valutarie. La Banca d'Inghilterra ha comunque precisato che la colpa di Mallet è di non aver fatto bene il proprio mestiere e non di aver operato in malafede.

A comminare le multe ai 5 big della comunità finanziaria mondiale sono state la britannica Financial Conduct Authority (Fca), per un totale di 1,1 miliardi di sterline, la statunitense Commodity Futures Trading Commission (Cftc) che ha ordinato alle banche incriminate di pagare 1,4 miliardi di dollari mentre l'elvetica Finma (l'autorità federale sui mercati) ha inflitto alla sola Ubs una snzione di 134 milioni di franchi svizzeri (139 milioni di dollari).


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