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Borse cinesi, cosa aspettarsi per i risparmi e gli investimenti

I listini asiatici continuano a sprofondare mentre l'Europa rimbalza. Secondo gli analisti l'incertezza potrebbe durare fino alla primavera prossima

Asia ancora in rosso e borse europee in recupero. Si è aperta così la giornata dei mercati finanziari, dopo il lunedì nero che ha causato un tonfo tra il 4 e l'8% in un solo giorno, per tutte le principali piazze finanziarie. Oggi, in mattinata, la borsa di Milano recupera oltre 3 punti percentuali, accompagnata da Francoforte (+3%), Parigi (+3.3%) e Madrid (+2.7%). Di diverso tenore è invece l'andamento dei listini orientali, con Shanghai che ha ceduto oltre 8 punti percentuali, trascinando con sé Tokyo. Dunque, viene da chiedersi, l'Europa è riuscita a evitare il contagio dopo lo sbandamento di ieri? Sarebbe bello poter rispondere di sì ma, purtroppo, è ancora presto per trarre conclusioni affrettate.


La situazione sui mercati in tempo reale


In attesa dell'apertura di Wall Street, gli analisti si dividono tra pessimismo e cauto ottimismo. Questa mattina, è arrivata una nota positiva dalla casa d'affari Goldman Sachs, secondo cui la crisi cinese non porterà fortunatamente a una recessione globale. Dello stesso parere è anche Philippe Waechter, capo economista della società di gestione Natixis Asset Management, che non vede alle porte un rischio-contagio dalla Cina verso il resto del mondo. Tuttavia, a detta di Goldman Sachs, sui mercati finanziari si è aperta una fase di incertezza che durerà per qualche mese. Soltanto per chi ha un obiettivo di rendimento in un arco di tempo superiore al semestre, la recente correzione dei prezzi di molte azioni ha creato diverse opportunità di acquisto, almeno nelle borse europee su cui quali Goldman Sachs ha una raccomandazione overweight (sovrappesare nel portafoglio). Stesso discorso per le borse Giapponesi mentre il rating a 12 mesi di Goldman Sachs sull'S&p 500, l'indice della borsa di New York, è invece underweight (sottopesare nel portafoglio).


Crisi cinese, cosa sta succedendo e cosa si prevede


Un po' di ottimismo sul Vecchio Continente arriva anche da Dean Tenerelli, strategist del fondo T. Rowe Price European Equity: “l’azionario europeo promette bene nonostante il rallentamento della Cina”, scrive Tenerelli in una nota, dove evidenzia come gli utili societari delle imprese siano oggi molto incoraggianti. “Inoltre”, aggiunge il gestore, “nel Vecchio Continente è in corso una buona ripresa del pil, con alcuni paesi come l’Irlanda e la Spagna che fanno da traino. Dunque, si chiede Tenerelli, la crisi della Repubblica Popolare sarà in grado far deragliare questa ripresa? “Il rallentamento della Cina può implicare un andamento dell'economia più lento del previsto”, aggiunge il gestore, “ma credo ancora che l’Europa sia orientata nella giusta direzione”.


Come investire in azioni cinesi


Ben diversa è la visione degli analisti riguardo ad altre classi di investimento come le materie prime e il petrolio, i cui prezzi sembrano destinati a soffrire ancora per un po'. Non a caso, gli esperti di Goldman Sachs hanno sulle commodities un rating underweight (sottopesare nel portafoglio), sia in un orizzonte di breve termine (3 mesi), sia in una prospettiva di medio periodo (12 mesi). Più difficile, per le case d'affari internazionali, è interpretare lo scenario che si apre nel mercato obbligazionario. Nel Vecchio Continente sembra regnare per ora la calma piatta, grazie agli interventi della Banca Centrale Europea con il suo quantitative easing. La vera incognita sono attualmente le obbligazioni emesse nelle valute dei paesi emergenti, che ora sembrano destinate a svalutarsi a vantaggio dell'euro. Non pochi investitori hanno infatti riscoperto la moneta unica come valuta rifugio, vista la brutta aria che tira in Asia.


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