Soldi

Bollette, ecco perché luce e gas costeranno di più

La fine del cosiddetto mercato tutelato dovrebbe portare più concorrenza, invece si temono rincari medi del 20%

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– Credits: Imagoeconomica

Sono notizie poco confortanti quelle che circolano in queste ore sul futuro delle nostre bollette energetiche, ossia di luce e gas. All’orizzonte infatti si profilano nuovi aumenti, con il paradosso che potrebbero essere il frutto di una novità che in linea di principio dovrebbe invece far calare le tariffe. A seguito infatti del ddl concorrenza è stata stabilita l’abolizione del cosiddetto mercato tutelato, quello che in pratica veniva regolamentato dall’Authority per l’energia e che stabiliva il prezzo di elettricità e gas per circa l’80% degli italiani. Una pratica utilizzata ovviamente per calmierare le tariffe e consentire anche alle famiglie più disagiate di far fronte alle spese delle bollette.

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Ora questo sistema viene mandato in soffitta e dal primo luglio 2015 per il gas e dal primo luglio 2016 per l’elettricità, sarà dato spazio al libero mercato, alla cosiddetta concorrenza tra operatori. Una misura questa che normalmente è la premessa per la discesa dei prezzi, ma che in Italia purtroppo il più delle volte invece è stata l’anticamera di pseudo accordi tra gestori per tenere comunque le tariffe ad un certo livello. Ed è proprio quello che in maniera molto preoccupata prevedono numerose associazioni dei consumatori che hanno lanciato un allarme in questo senso.

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Secondo alcune stime infatti, i costi delle bollette potrebbero crescere mediamente del 20%, con esborsi aggiuntivi che potrebbero andare dai 42 euro dell’elettricità fino ai 68 euro in più del gas, il tutto per famiglia si intende. Fatte dunque queste precisazioni passano un po’ in secondo piano le novità di carattere più prettamente grafico, che dal primo settembre prossimo dovrebbero anch’esse riguardare le nostre bollette di luce e gas. Con l’obiettivo di rendere sempre più trasparente il rapporto tra utente e fornitore, i nuovi modelli di bolletta daranno infatti più spazio a grafici e colori, per mettere in maniera immediata in evidenza il peso delle singole voci sul totale da pagare.


In particolare, cosa molto importante, sarà mostrato chiaramente il costo medio unitario in euro/kWh (elettricità) o euro/metro cubo standard (gas) dell’energia acquistata. Inoltre sarà segnalato con evidenza l’accesso al servizio “trova offerte”, messo a disposizione degli utenti sul sito dell’Authority, che permetterà ai consumatori che vogliono cambiare gestore di valutare quali altre offerte possono prendere in considerazione e con quali effetti sul proprio esborso finale. Si tratta di novità rilevanti, per mettersi al passo con le quali alle imprese fornitrici di energia sarà dato comunque tempo un anno, a partire proprio dal già citato primo settembre 2015.

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