Soldi

Bollette della luce, in arrivo nuovi aumenti

La denuncia è di Federconsumatori, secondo cui nella legge di stabilità ci sarebbe un balzello a favore di Ferrovie che porterà rincari del 3%

Tralicci_Ferrovie

Giuseppe Cordasco

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Bollette della luce sulle montagne russe: dopo i risparmi annunciati dall’Authority dell’energia, sul conto “elettrico” della famiglie infatti potrebbero abbattersi nuovi rincari. E a rendere ancora più odiosa la vicenda, ci sarebbe il fatto che si tratterebbe di aumenti nascosti, fatti passare senza clamori all’interno di un provvedimento  gigantesco come quello della legge di stabilità. La vera e propria denuncia del misfatto è arrivata dalla Federconsumatori, che ha fatto rilevare come nella legge di stabilità 2015 appunto, all’art 1 comma 193, sia stato inserito quello che viene definito  “un vergognoso regalo alla società Ferrovie dello Stato”.

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Quest'ultima infatti venderà la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione di sua proprietà a Terna spa, incassando circa 900 milioni di euro che utilizzerà per nuovi investimenti sulle linee ferroviarie: un conto salato che potrebbe però finire proprio sulle bollette elettriche delle famiglie italiane. Federconsumatori denuncia dunque quella che potrebbe essere una vera e propria beffa per le famiglie italiane che si ritroverebbero a pagare due volte la stessa rete elettrica nazionale (in molti casi dismessa) a Ferrovie spa: prima con centinaia di milioni di contributi pubblici dati dallo stato per la costruzione e gestione della stessa rete elettrica ferroviaria e “ora con un aumento sulle bollette per l'esborso che Terna spa verserà a Ferrovie dello Stato con il benestare del Ministero dei Trasporti e del Governo”.

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Un esborso che come detto potrebbe avere ripercussioni amare per i bilanci di molte famiglie: secondo le stime di Federconsumatori infatti, le bollette potrebbero aumentare di circa il +3%, per un importo medio per la famiglia tipo italiana di circa 15 euro ad utenza. In queste condizioni è ovvio dunque che l’associazione dei consumatori chieda con forza al governo di fare retromarcia annullando il provvedimento, cercando altrove le risorse per gli investimenti. Una scelta che potrebbe essere tanto più significativa se si considera che proprio sulle bollette domestiche in passato sono già state perpetrate altre incursioni poco piacevoli.


In questo senso Federconsumatori ricorda i casi dell’ultimo provvedimento del governo Monti, che regalò alle imprese energivore incentivi per ben 600 milioni di euro scaricandoli appunto sulle bollette elettriche domestiche, e il decreto Destinazione Italia, in cui si è approvata una misura simile per il gas, di analogo impatto sulle bollette. Il tutto poi in un contesto di per sé già molto preoccupante, nel quale le bollette domestiche italiane sono diventate negli ultimi 10 anni tra le più alte d'Europa, aumentando del +42,7% (per l'energia elettrica) e del +54,5% (per il gas).

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