Economia

Siccità, ecco quanto costa agli agricoltori

Secondo le stime della Coldiretti la carenza di acqua di queste settimane avrebbe causato nei campi danni per circa un miliardo di euro

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Giuseppe Cordasco

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Sono stime disastrose quelle rese note dalla Coldiretti sui danni economici derivanti dalla siccità che ha investito l’Italia in queste ultime settimane: nei campi e negli allevamenti si conterebbero infatti perdite per circa un miliardo di euro. E a niente sono servite le prime piogge cadute in queste ore al Nord della Penisola, la cui violenza, se possibile, ha contribuito anzi a causare ulteriore disagi agli agricoltori. In ogni caso, l’inizio delle precipitazioni, che come detto però per il momento ha interessato solo la parte settentrionale dello Stivale, funge da punto di riferimento nell’andare a delineare quali sono le criticità maggiori che in questo momento investono il Paese. Una panoramica che da Nord a Sud, delinea una situazione di assoluto disagio, con circa due terzi del territorio coltivato interessati dal fenomeno della siccità.

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Nord
In Piemonte, e in particolare a Cuneo, spiegano dalla Coldiretti, a causa della siccità e dell'eccesso di caldo per grano ed orzo si dovrà fare i conti con perdite del 25- 30%, che arrivano al 40% per le colture foraggere. In Lombardia il mais è in sofferenza, in Liguria si teme per gli ulivi, mentre in Emilia sono state colpite tutte le colture dal pomodoro ai cereali, ma anche gli ortaggi. In Veneto poi si parla di poche settimane di autonomia, e a soffrire in modo particolare sono barbabietole e mais, con la vendemmia che fin d’ora si prevede anticipata di almeno una settimana. E la siccità si fa sentire anche in Friuli dove tra l’altro la Regione ha decretato lo stato di sofferenza idrica per garantire l'acqua alla media pianura friulana per circa 26.000 ettari di coltivazioni.

Centro
In Toscana la produzione di cereali e crollata del 40%, con punte del 70% nel caso del mais e quelle di foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta sono diminuite fino al 50%. I girasoli e il granoturco stanno seccando in Umbria, ma in difficoltà sono anche ampie aree del Lazio dove, secondo la Coldiretti, la produzione di frumento risulta stentata, con una pesante contrazione dei raccolti e perdita di qualità. Tra l’altro, l'assenza di piogge sta condizionando tutta la produzione agricola regionale, con perdite finora stimate fino al 40%. Nelle Marche terremotate poi si registra una produzione di fieno insufficiente con pascoli e prati asciutti.

Sud e Isole
In Campania nel Cilento, nell'Alento e nella piana del Sele, denuncia la Coldiretti, ci sono problemi per gli ortaggi e la frutta, mentre in Puglia in difficoltà sono gli agrumeti a Taranto, i vigneti di uva da tavola e da vino in tutte le province, il pomodoro a Foggia e se continua così troverà conferma il calo del 30% o più della produzione di olive per carenza di acqua. La siccità in Sicilia poi è una realtà concreta con gli invasi a secco e la necessità di anticipare l'inizio della stagione irrigua negli agrumeti. In Sardegna infine, sottolinea sempre la Coldiretti, l'assenza di piogge sta condizionando tutti i settori agricoli, con perdite nella produzione di oltre il 40%.

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