Economia

Semplificazione fiscale: cosa contiene il pacchetto Fisco

La Camera ha dato il via libera alle norme che andranno a semplificare la vita dei contribuenti

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Barbara Massaro

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Parola d'ordine: semplificare. L'elefante burocratico che rende lenti i movimenti del nostro Paese deve essere snellito.

Ne è convinto l'esecutivo giallo verde che, da oltre un anno, sta facendo di tutto per lavorare nel senso della semplificazione e dell'ottimizzazione di mezzi e risorse in tutti gli ambiti, anche in quelli fiscali. 

Cosa prevede il pacchetto fisco

L'obiettivo è quello di mettere a sistema misure calibrate per ridurre al minimo oneri amministrativi e adempimenti a carico dei contribuenti.

Il pacchetto fisco ha ottenuto il primo via libera dalla Camera dei deputati iniziando così il suo iter legislativo con 265 voti a favore e 188 contrari. All'interno del disegno di legge sono inclusi provvedimenti quali il plafond per l'Iva dei soggetti in regime di split payment, la semplificazione delle procedure fiscali per le dichiarazioni d'intento Iva e l'estensione del regime di cassa ai tributi.

Viene inoltre soppresso l'obbligo di comunicare la proroga della cedolare secca sulle locazioni e prevede lo slittamento dal 31 ottobre al 30 novembre delle dichiarazioni Redditi e Irap .

Si tratta di una trentina di articoli che prevedono altrettante semplificazioni che avranno un impatto immediato sulla vita dei contribuenti e nell'amministrazione della cosa pubblica. 

Perché la semplificazione burocratica è tanto importante

Il cosiddetto disegno di legge Ruocco (dal nome della prima firmataria della norma, la presidente della commissione Finanze, Carla Ruocco in forza al M5S) è atto a semplificare il dialogo tra cittadini, operatori economici e amministrazione finanziaria. 

Il testo del ddl parte dal presupposto che più il cittadino è informato meno farà errori nell'adempiere ai propri obblighi fiscali e più le cose sono semplici più - colui che sbaglia - non ha appigli cui attaccarsi per difendersi degli errori commessi

I punti chiave del ddl

Quindi lo spesometro sarà a cadenza annuale, il Fisco non chiederà più dati di cui è già entrato in possesso in passato; per presentare Irpef e Irap si avrà tempo fino al 30 novembre; non si applicheranno sanzioni in caso di errori nella tenuta della contabilità cui non abbia fatto seguito una evasione di imposta e inoltre l'amministrazione finanziaria non potrà sanzionare un contribuente cui il Fisco non abbia fatto pervenire per tempo i modelli di pagamento richiesti.

Anche sul fronte IsaIsee le cose andranno semplificandosi. L'Agenzia delle Entrate, infatti, dovrà istituire un'area riservata alle imprese che dal sito permetterà di accedere ai dati in suo possesso utili per la compilazione degli Isa.

L'Isee, poi, sarà valido dal momento di presentazione fino al successivo 31 dicembre. L'amministrazione finanziaria rende inoltre disponibili modelli, istruzioni, modulistica e circolari con idonee modalità di pubblicità, almeno 60 giorni prima del termine per adempiere.

Il ddl Ruocco prevede, infine, anche l'obbligo di contraddittorio tra contribuenti e Fisco - si legge nel testo approvato dalla Camera - "in tutti i procedimenti di controllo fiscale, da attuare in via preventiva rispetto alla formazione dell'atto impositivo".

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