Economia

Ronaldo, un impero da 100 milioni di euro: ecco i suoi sponsor

Il fuoriclasse portoghese è una multinazionale dell'immagine. Contratti a vita e partnership in tutto il mondo: è il terzo atleta per guadagni

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Giovanni Capuano

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Cristiano Ronaldo è terzo nella classifica degli atleti più pagati al mondo stilata da Forbes nel giugno 2018. Davanti a lui solo il pugile statunitense Floyd Mayweather e Leo Messi, l'altro gigante del calcio attuale. Una stagione di CR7, secondo le stime, vale oltre 91 milioni di euro di cui una buona metà derivante non dal suo ingaggio (monstre) con il club d'appartenenza ma dai proventi che ricava da accordi commerciali e partnership legati alla sua immagine.

Quando scende in campo, insomma, gioca una multinazionale della comunicazione e dell'entertaiment prima ancora che un meraviglioso calciatore, capace di conquistare per cinque volte il Pallone d'Oro e di alzare altrettante volte al cielo la Champions League.

Ronaldo è molto più di uno degli attaccanti più forti e prolifici di sempre: è il testimonial perfetto per brand internazionali che sfruttano il suo indice di penetrazione nella massa e l'alto gradimento trasversale che tocca punte altissime anche tra chi non è appassionato di calcio.

Per dare un parametro, basti pensare che nel 2014 Repucom ha indicato il suo Celebrity DBI (misurazione di come vengono percepiti i personaggi famosi in giro per il mondo) assegnandogli un 83,9% come indice di conoscenza presso la popolazione mondiale. Lo conoscono tutti e tutti gli riconoscono il ruolo di trend-setter, ovvero di personaggio in grado di dettare comportamenti, abitudini e acquisti presso mercati da miliardi di potenziali consumatori.

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La classifica dei guadagni per atleti stilata da Forbes - 5 ottobre 2018 – Credits: tratto da www.Forbes.com

Il legame a vita con Nike

La sua immagine è talmente dominante che Nike ha scelto di legarsi a vita al marchio CR7 garantendo al portoghese un vitalizio da 24 milioni di euro all'anno. Un trattamento fin qui riservato solo a due monumenti del basket Nba come Michael Jordan e LeBron James con il primo che ancora oggi, a quindici anni dall'ultima partita, continua a rappresentare una delle colonne del business della multinazionale dell'abbigliamento sportivo.

Nike ha compiuto il suo passo nel 2016, impegnandosi in un'operazione che facilmente potrà superare il miliardo di euro immaginando per Ronaldo una serena vecchiaia anche dopo il ritiro dai campi di gioco. Un miliardo di euro di vitalizio: non essendo folli gli esperti di marketing Nike bisogna immaginare che abbiano valutato come vantaggioso per l'azienda legarsi per sempre a un atleta che per definizione ha una vita agosnistica a scadenza.

La galassia di sponsor di Ronaldo

Non c'è solo Nike, ovviamente. Ronaldo presta la sua (costosissima) immagine a una variegata galassia di marchi non necessariamente legati al mondo dello sport. La rivista Forbes indica come principali gli accordi con Herbalife (alimentazione sportiva) ed EA Sports (l'azienda che produce il videogioco Fifa che nell'edizione 2019 ha proprio CR7 come uomo immagine).

Il suo sbarco in Italia è coinciso con la collaborazione da brand ambassador con la piattaforma di streaming DAZN che ha acquisito parte dei diritti tv della Serie A e che è attiva in Germania, Austria, Giappone e Canada. Ancor più recente (autunno 2018) l'accordo tra la CR7 Underwear e Yamamay che ha riempito le città di cartelloni del portoghese in... mutande.

E poi la lunga serie di marchi che si sono alternati (e si alternano) in questi anni, dalla farmaceutica ai prodotti per la cura del corpo (Shampoo Clear, Soccerade), istituti di credito o servizi finanziari (Banca Espirito Santo e Xtrade), elettronica (Samsuing), trasporti (Emirates), telecomunicazioni (Alice), betting online (PokerStars e Smaash Entertaiment) e così via.

Ronaldo sui social

Tutto si fonda sulla rete che ha reso Ronaldo un personaggio seguito da quasi 340 milioni di persone sulle piattaforme social. Una fan base sterminata, perfettamente suddivisa tra Instagram (142 milioni), Facebook (122 milioni) e Twitter (72 milioni) che gli consente di essere il veicolo perfetto per un prodotto o una campagna.

Nei mesi del passaggio dal Real Madrid alla Juventus la società britannica Hopper HQ ha stimato che ogni post pubblicato da CR7 su Instagram gli faccia guadagnare 750mila dollari. Solo Kylie Jenner e Selena Gomez hanno performance superiori. Una montagna di denaro che lo arricchisce e rende felici anche le aziende che investono su di lui. Che i suoi messaggi abbiano risonanza maggiore rispetto a quello degli stessi marchi che pubblicizza è la regola. Anche la Juventus ha imparato ad apprezzarlo in poche settimane.

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