Redditometro e Redditest: i punti in comune e le differenze

Un po' di chiarezza sui due nuovi strumenti anti-evasione, che rischiano di confondere le idee ai contribuenti

Il nuovo software del Redditest (Credits: Franco Silvi/Ansa)

Andrea Telara

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Redditest e nuovo Redditometro. Sono le due armi a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per combattere l'evasione fiscale, che rischiano tuttavia di offuscare un po' le idee a molti contribuenti italiani. Chi non ha troppa dimestichezza con le imposte, i tributi e le dichiarazioni dei redditi, rischia infatti di confondere tra loro questi due strumenti, nati entrambi per spingere i nostri connazionali a pagare tutte le imposte fino all'ultimo centesimo. E' bene dunque fare un po' di chiarezza su quali sono gli elementi che accumunano il Redditometro e il Redditest e quali sono, invece, quelli che li distinguono. Ecco una guida per orientersi.

LE DIFFERENZE.

Innanzitutto, va ricordato che il Redditometro esiste in Italia da parecchi anni e che, nel prossimo mese di marzo, verrà semplicemente aggiornato, con una nuova versione che ha già causato non poche polemiche. Si tratta di un metodo di accertamento fiscale che si basa su un meccanismo di per sé molto semplice: visto che accertare tutti i redditi  percepiti dai contribuenti italiani è difficile, allora è meglio concentrarsi sulle loro spese. Acquisti di auto, case, ville, barche o cavalli da corsa (soltanto per citare qualche esempio), possono infatti essere passati ai raggi X dal Redditometro, per verificare se il tenore di vita di una persona è compatibile, o meno, con i compensi che ha dichiarato ogni anno al fisco.

COME FUNZIONA IL NUOVO REDDITOMETRO

In caso contrario, scattano i controlli e il contribuente deve dimostrare in che modo riesce a mantenere un tenore di vita superiore alle sue possibilità.  In particolare, possono finire nel mirino dell'Agenzia delle Entrate tutti quei contribuenti che hanno un “guadagno presunto” (calcolato  in base alle spese sostenute ogni anno) superiore per almeno il 20% ai compensi effettivamente dichiarati.

REDDITOMETRO, ECCO COME EVITARE UN ACCERTAMENTO

Diverso è invece il meccanismo di funzionamento del Redditest, che non è un metodo di accertamento fiscale ma un semplice sistema informatico, che consente a ogni cittadino di fare una sorta di autoanalisi, per capire se ha dichiarato al fisco la cifra giusta. In pratica, ciascun contribuente inserisce nel software alcune informazioni personali (come il reddito percepito e le spese sostenute durante l'anno) e il sistema verifica in tempi brevi se il rapporto tra guadagni e uscite è congruo, cioè sostenibile. In caso contrario, il contribuente deve farsi un esame di coscienza e capire se ha davvero ha compilato correttamente la dichiarazione dei redditi o se, invece, ha fatto qualche omissione.

REDDITEST: SCARICALO DA QUI

Chi non risulta in regola con il Redditest, a differenza di quanto avviene con il Redditometro, non rischia nulla: le informazioni immesse nel sistema ed eleborate dall'Agenzia delle Entrate vengono infatti raccolte in forma anonima, senza nessun tipo di spionaggio fiscale.

I PUNTI IN COMUNE.

Redditometro e Redditest hanno però anche dei punti in comune. Pur essendo due strumenti diversi, funzionano più o meno con la stessa logica: partono da il calcolo delle spese effettuate dal contribuente, per ricostruire il suo reddito e il suo tenore di vita. Secondo molti fiscalisti, però, il Redditometro è uno strumento un po' più sofisticato che prende in esame un ampio spettro di voci, passando ai raggi X l'intero patrimonio del contribuente.

COME FUNZIONA IL REDDITEST: IL VIDEO

Discorso diverso per il Redditest che, per ovvie esisgenze di semplicità, si concentra soprattutto su alcune categorie di entrate e uscite, come i costi per l'abitazione o per il mutuo, le rendite o i canoni  di affitto, le polizze assicurative, gli investimenti o i disinvestimenti finanziari effettuati nel corso dell'anno o le uscite di denaro per il tempo libero. Dunque, non è escluso che chi risulta in regola con i parametri del Redditest non possa poi finire nelle maglie del Redditometro e subire un accertamento. In tal caso, i risultati del Redditest contano poco e non possono essere dichiarati all'Agenzia delle Entrate come elemento utile per discolparsi. Per sfuggire alle ispezioni del Redditometro,  bisogna  dimostrare (carte alla mano) di avere la coscienza a posto. Un semplice test sul computer, insomma, non basta.

DAL REDDITEST AL REDDITOMETRO: LA CONTROFFENSIVA SULLE TASSE - L'INCHIESTA DI PANORAMA

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