Per il Financial Times "l'uomo dell'anno” è Tim Cook

Il CEO della Apple è riuscito a dare la sua impronta alla Casa di Cupertino nonostante la perdita di Steve Jobs

Tim Cook

Il Ceo di Apple, Tim Cook, nel 2014 – Credits: Justin Sullivan/Getty Images)

Marina Jonna

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Il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito, il Financial Times, ha scelto come "uomo dell'anno” il CEO della Apple per essere riuscito a mantenere "i nervi saldi dagli attacchi degli azionisti saldi dagli attacchi degli azionisti attivi e dalla perdita di fiducia in Apple da parte di molti, convinti che Cupertino non potesse avere successo senza il suo fondatore. Cook quest'anno è uscito fuori dall'ombra del suo predecessore e ha impresso ad Apple i suoi valori e le sue priorità” (Ansa). Portando la Apple a ottenere i grandi risultati di quest'anno.

E oltre ai suoi successi, come sottolinea il Financial Times, è staata anche la «coraggiosa esposizione dei suoi valori a distinguerlo». Lo scorso 30 ottobre, infatti, ha dichiarato pubblicamente: "Sono orgoglioso di essere gay”.

Tim Cook è nato a Robertsdale il 1º novembre del 1960; si è laureato all’Università di Auburn in ingegneria industriale nel 1982 e sei anni dopo è entrato a far parte di Apple. Nel 2011 viene nominato CEO di Apple in seguito alle dimissioni di Steve Jobs.

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