Economia

Pensioni di reversibilità, anche per Padoan non si toccano

Le rassicurazioni del ministro dell'economia in un question time alla Camera

Padoan-Camera

Andrea Telara

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Prima il ministro del lavoro Poletti, ora il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan. Il governo Renzi continua a rassicurare gli italiani, precisando che non ha intenzione di toccare gli assegni di reversibilità, cioè quelli corrisposti dall'Inps alle vedove, ai vedovi e ai figli dei pensionati defunti (purché studenti o minorenni) .


Pensioni di reversibilità: le polemiche dei giorni scorsi


Parlando in un question time alla Camera, Padoan ha detto che "il governo lascia intatti tutti i trattamenti in essere" e che "per il futuro, non è allo studio alcun intervento sui trattamenti di reversibilità”. Queste precisazioni, va ricordato, giungono dopo le polemiche dei giorni scorsi, quando si è fatta strada l'ipotesi che una norma contenuta nel nuovo disegno di legge (ddl) sulla povertà potesse legare l'importo delle pensioni ai superstiti al reddito isee del beneficiario, cioè un parametro oggi usato per misurare la reale ricchezza dei cittadini, che tiene conto di diversi fattori: non soltanto dei redditi da lavoro, ma anche degli immobili posseduti o dei risparmi messi da parte.


Pensioni di reversibilità: chi perde e chi guadagna con la riforma


“Tutto quello che la legge delega si propone è soltanto il superamento di sovrapposizioni e posizioni anomale", ha detto ancora Padoan. Resta da capire quali sono queste anomalie e sovrapposizioni di cui ha parlato di recente anche il ministro Poletti, dato che il testo del ddl povertà è molto generico e un po' ambiguo nella sua formulazione.


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