Padoan: 2016 anno di svolta per l'economia italiana

Il ministro dice di aspettarsi calo del debito, crescita del pil e dell'occupazione. E sulle banche rassicura: "sono solide"

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Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan – Credits: ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Redazione

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"Ora siamo nel 2016, ovvero in un anno di svolta" perchè da quest'anno "ci attendiamo, non solo il governo ma anche altre istituzioni" tra cui l'Ocse, che "scenda il debito" del Paese. Lo ha detto il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo ad un convegno sul fisco, precisando che le altri variabili della "svolta" sono la crescita e il mercato lavoro fermo restando che la spending review "continua".

"Se uno guardasse la finanza per farsi un'idea del mondo avrebbe un'immagine devastante e deprimente ma se si va al di là di questa dimensione e si guarda ai fondamentali si scopre un mondo più solido e che sta andando nella direzione giusta" ha aggiunto.

Il tema caldo è però quello delle banche. "L'autoriforma delle Bcc andrà in consiglio dei ministri la settimana prossima anzichè questa perchè c'è stato un problema tecnico e quindi voglio rassicurare tutti" ha aggiunto Padoan precisando che nei prossimi giorni in Cdm ci sarà "un pacchetto complessivo sulle banche, gli altri pezzi devono ancora essere messi a punto".



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In ogni caso, ci ha tenuto a sottolineare che a suo avviso "il sistema bancario italiano è solido, sta avendo dei problemi" ma nonostante tutto "è passato attraverso una crisi profonda e malgrado questa dura prova sta ancora in piedi".

Parlando poi dell'annoso tema delle sofferenze il ministro ha ricordato che "in Italia ammontano a poco più di 200 miliardi ma questa cifra indica quelle lorde. A fronte di questo numero
enorme ci sono delle coperture e le nostre sono sopra la media europea". Dare informazioni sbagliate, a detta del ministro, "significa danneggiare l'intero sistema".

Inoltre le banche "hanno un'esposizione a fonti di rischio molto minori di altri sistemi bancari, ad esempio verso il settore immobiliare". Tornando alle sofferenze "il governo sta facendo la sua parte per ridurle a livelli fisiologici. La misura introdotta non è la bad bank, ma una misura innovativa che ha l'obiettivo di facilitare gli scambi di sofferenze".

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