Renzi: giù l'Irpef. Ecco cosa cambia per 10 milioni di lavoratori

Il premier ha annunciato il taglio del cuneo fiscale sui redditi più bassi che porterà aumenti medi di circa 85 euro netti al mese. Ma è prevista anche una riduzione del 10% dell’Irap

Il premier Matteo Renzi presenta le misure approvate nel Consiglio dei ministri di oggi – Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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“Dieci miliardi di euro da distribuire ad una platea di 10 milioni di lavoratori che guadagna meno di 25mila euro lordi all’anno”. Ha riassunto così il presidente del Consiglio Matteo Renzi il merito del provvedimento più atteso del Consiglio dei ministri di oggi, quello che riguardava il taglio del cuneo fiscale. Alla fine dunque si è chiarita la strategia che l’esecutivo intende perseguire in tema di calo della pressione fiscale: mettere un po’ di quattrini in tasca ai lavoratori, con una riduzione dell'Irpef, per poter rilanciare i consumi. Tra l’altro, nei numeri forniti dal premier c’è anche la conferma che ad essere interessati dal provvedimento non saranno solo “i cittadini meno abbienti, ma anche una parte del ceto medio”.

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Come detto infatti, saranno interessati dall’aumento in busta paga i circa 2,6 milioni di lavoratori che guadagnano tra 8mila e 15mila euro, i circa 3,2 milioni che guadagnano invece tra 15mila e 20mila euro, e una parte dei circa 5,6 milioni che invece percepiscono uno stipendio lordo tra i 20mila e i 30mila euro. In totale, come detto, circa 10 milioni di lavoratori che otterrnno benefici economici non indifferenti. Secondo le cifre presentate dal presidente Renzi infatti, ci saranno aumenti medi di circa 85 euro netti al mese, ovvero, circa 1.000 euro netti all’anno.

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Non è ancora chiaro però chi riceverà quanto, perché, come ha spiegato lo stesso premier, gli aumenti andranno a scalare all’aumentare dello stipendio percepito, e molto dipenderà anche dalle detrazioni che già vengono applicate alle singole situazioni. E’ stato anche precisato il momento a partire dal quale scatteranno gli aumenti in busta paga. Il premier avrebbe voluto introdurre le novità da aprile, ma difficoltà tecniche hanno fatto slittare il tutto al mese successivo. E dunque, il 27 di maggio prossimo i lavoratori, pubblici e privati, interessati dalla misura potranno effettivamente verificare i benefici annunciati oggi. Benefici che in parte andranno anche alle imprese. Nella sfida tra i tagli da apportare a Irap o Irpef, che per settimane ha tenuto banco, se a trionfare è sicuramente la seconda imposta, una sorta di contentino è arrivato infatti anche al mondo imprenditoriale.

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Il premier Renzi ha annunciato un taglio dell’Irap del 10% a cui si sommerà uno sgravio, sempre del 10%, sul fronte della bolletta energetica delle aziende. Infine una notazione di carattere legislativo: i provvedimenti sopra elencati, come ha tenuto a precisare lo stesso Renzi, facevano parte di una relazione tecnica redatta dallo stesso presidente del Consiglio in cui erano contenute anche le coperture, e  che il Consiglio dei ministri ha approvato. I veri e propri provvedimenti legislativi, ovvero decreti e decreti attuativi, che renderanno effettive le misure annunciate, arriveranno nei prossimi giorni e saranno in parte contenuti anche nel Def, il Documento di economia e finanza, che il governo presenterà tra qualche giorno.

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