Chi è Mary Barra, la donna al volante di GM

E’ atteso per metà gennaio l’arrivo del primo amministratore delegato donna di una fra le più grandi aziende automobilistiche del mondo

ll nuovo amministratore delegato di Gm, Mary Barra – Credits: Paul Morigi/Getty Images for Fortune

Stefania Medetti

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Mary Barra ha 51 anni e, da metà gennaio, siederà sulla poltrona di amministratore delegato di General Motors, in seguito all’uscita di scena (per ragioni personali) dell’attuale chairman e ceo Dan Akerson. Il manager è un nome noto: ha lavorato nell’azienda negli ultimi 33 anni. La storia di Barra, madre di due figli, è la classica success story americana, quella della scalata al successo che inizia da uno dei gradini più bassi e passi l’intera catena dalla produzione all’ingegnerizzazione al mangagement. L’ingresso in azienda avviene a 18 anni, quando Barra comincia a lavorare in Pontiac per pagarsi la laurea in ingegneria.

Prima di arrivare a dire sì alla posizione di ceo, il manager ricopriva la posizione di executive vice president, global product development, purchasing and supply chain. Nel suo ruolo, Barra ha avuto la responsabilità del design e della qualità dei modelli degli undici brand globali che fanno capo a Gm. Annunciando la sua nomina, dunque, Gm non ha mancato di sottolineare come, sotto la sua guida, il processo di sviluppo dei prodotti è stato rivitalizzato e il risultato sono punteggi più alti sulla qualità e un incremento della soddisfazione del cliente. Secondo, Alec Gutierrez, senior analist Kelly Blue Book, citato da Business Insider , “a novembre Gm ha registrato un incremento di vendite del 13%, in parte grazie al re-design e ad alcune innovazioni”. Un esempio? La resurrezione di Cadillac che se ne è uscita con due nuovi modelli di sedan (ATS e XTS) e ha introdotto la nuova generazione di CTS nominata “Auto dell’anno” dal magazine Motor Trend. E ancora, il ritorno di fiamma di Corvette, considerata oggi un punto di riferimento per le auto sportive. Per non parlare di come Barra ha saputo imporre Buick come marchio del lusso in Cina, complice una versione super accessoriata del minivan GL8, pensata apposta per i viaggi su strada dei top manager cinesi.

Per Barra, la poltrona di ceo nell’industria automobilistica significherà sicuramente anche un salto in avanti nella classifica delle donne più potenti del mondo messa a punto da Forbes dove, attualmente, occupa la trentacinquesima posizione. A proposito del fatto di essere una donna in un’industria dominata dagli uomini, Barra, giustamente, non si scompone: “La cosa importante è portare risultati indiscutibili”.  

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