Lenovo può battere Apple e Samsung

Ad affermarlo, all’indomani dell’acquisizione di Motorola, il CEO della società, Yang Yuanqing. Ipotesi fondata o sogno utopistico?

Yang Yuanqing

Yang Yuanqing, CEO di Lenovo – Credits: MIKE CLARKE/AFP/Getty Images

Roberto Catania

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In un’industria – quella tecnologica – in cui l’hardware viene trattato sempre di più come un ferro vecchio da vendere o da piazzare in appalto a qualche subfornitore, c’è un’azienda che va controcorrente. Si chiama Lenovo, ha sede a Pechino ed è probabilmente una delle poche società al mondo capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca, siano essi PC, tablet o smartphone. Il suo Re Mida si chiama Yuanqing Yang ed è l’uomo che ha voluto fortissimamente la divisione Mobility di Motorola, acquisendola da Google per poco meno di 3 miliardi di dollari. “Il nostro interesse c’è sempre stato”, spiega lo stesso responsabile a Fortune , “anche dopo la divisione della società in due tronconi (Motorola Mobility e Motorola Solutions). Così dopo l’acquisizione di Google ho invitato Eric Schmidt a cena e gli ho detto: se vuoi fare dell’hardware il tuo business tieniti la società, ma se non sei interessato possiamo trattare, tienilo presente". Detto, fatto. Qualche mese dopo, racconta lo stesso Yuanqing, il presidente esecutivo della grande G avrebbe bussato alla sua porta per cedergli la società, o perlomeno la parte relativa ai dispositivi.

DALLE SCHEDE PER L’ALFABETO CINESE A COLOSSO DEI PC
Quella di Motorola è solo l’ultima di una serie di mega-operazioni di shopping che ha consentito a Yang Yuanqing di arricchire il mosaico tecnologico della sua azienda. 49 anni, dal 2001 CEO della società, Yang Yuanqing è stato l’uomo dell’accordo con il quale Lenovo si è portata a casa la divisione PC di IBM. Una scommessa rivelatasi vincente, visto che grazie (anche) a quella acquisizione, Lenovo è diventato il primo produttore mondiale di PC (era al nono posto nel 2005). Un'escalation strepitosa se si pensa che solo 30 anni fa la società muoveva i suoi prima passi realizzando schede per processare i caratteri cinesi sui primi PC. Oggi, insomma, Lenovo, fa meglio persino di HP e continua a investire sul mercato, come dimostra il fresco accordo ancora con IBM (per l'acquisto questa volta della divisione server) e, appunto, il deal per Motorola. E c’è da giurare che non si fermerà qui, come scommette  qualcuno: la prossima mossa potrebbe essere un patto di ferro con Sony per il controllo del brand Vaio. 

LA SFIDA DELLA MOBILITÀ
Speculazioni a parte, dove vuole e soprattutto dove può arrivare Lenovo? A rispondere – perentoriamente – è lo stesso Yuanqing quando dice: “Il nostro obiettivo è superare Apple e Samsung”. Come dire che Lenovo non si accontenterà certo di essere il brand numero uno nel mercato dei personal computer: è giunto il momento di dettare legge anche nel settore della mobilità. È proprio per questo che è stata acquistata Motorola, una realtà - sottolinea il CEO – che è complementare con il business di Lenovo almeno quanto lo era divisione PC di IBM dieci anni fa. “Insieme possiamo conquistare il settore smartphone. Una è forte in Cina e nei mercati emergenti. L'altra negli Stati Uniti, America Latina, e in parte dell'Europa. Mi auguro di poter vendere più di 100 milioni di smartphone nel 2015".

UNA SCOMMESSA CHE NON È UN AZZARDO
A corroborare la ambizioni del CEO non sono solo le tecnologie ricevute in dote da Motorola e da tutte le altre società acquisite in questi anni ma anche alcune considerazioni di fondo piuttosto evidenti. La prima: mese dopo mese, anno dopo anno, Lenovo continua a guadagnare quote di mercato anche nel settore della mobilità. Gli ultimi dati (Q4 2013, fonte IDC) parlano di un market share a livello mondiale pari al 4,9%. La seconda: Lenovo ha una struttura tecnica e commerciale fra le più competenti e agguerrite del mondo, come dimostra la nomina nel 2012 dello stimatissimo manager italiano, Gianfranco Lanci (ex preseidente Emea di Acer) nel ruolo di Chief Operating Officer della divisione Pc Business Group, e quella di Liu Jun (il "mago" della supply-chain) alla divisione Mobile. Infine: i prodotti Lenovo godono di buona reputazione fra gli utenti e il marchio, ormai piuttosto conosciuto nel settore hi-tech – può combattere ad armi pari sia nella fascia bassa del mercato (dove la concorrenza, soprattutto in patria, è feroce) sia in quella più nobile, laddove Apple e Samsung la fanno da padrone. Almeno per ora.

 
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