Ilva, tra esuberi e solidarietà coinvolto tutto lo stabilimento

Firmato l'accordo al ministero che servirà a gestire l'arresto degli impianti da ristrutturare

Operaio ILVA

Un operaio dell'Ilva di Genova durante il corteo di protesta per l'annunciata chiusura dello stabilimento, Genova, 27 novembre 2012 (Credits. ANSA/ Luca Zennaro)

Sono 3.749 gli esuberi temporanei che Ilva e sindacati, con la "regia" del ministero del Welfare, hanno individuato nell'accordo firmato per i contratti di solidarietà. Ma la gestione di questi ammortizzatori sociali coinvolgerà molti più lavoratori, quasi tutta l'Ilva di Taranto. L'accordo infatti individua alla fine ben 11.059 "solidarizzanti" a fronte di uno stabilimento che ha circa 11500 addetti totali. Ai "solidarizzanti" corrisponderà una percentuale media massima di riduzione dell'orario di lavoro del 34%.

L'accordo al ministero è stato fatto sia per gestire la fermata degli impianti che dovranno essere ristrutturati al fine di abbatterne le emissioni inquinanti, sia per gestire la crisi del mercato siderurgico che continua a persistere. I contratti di solidarietà sono in alternativa alla cassa integrazione straordinaria chiesta dall'Ilva per un massimo di 6.417 lavoratori, di cui circa 4.300 nel 2013.

"La collocazione in solidarietà - recita l'accordo - avverrà previa fruizione del monte ferie e permessi maturatine non goduti. Il personale coinvolto nella solidarietà sarà formato alle nuove e differenti mansioni eventualmente previste e potrà operare nelle stesse solo dopo l'accertata idoneità".

Infine, si dice nell'intesa, "il personale coinvolto nella solidarietà potrà essere chiamato ad operare, temporaneamente, anche in mansioni disponibili con contenuti professionali differenti, eventualmente anche di minor contenuto professionale"

(ANSA)

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