I consumi frenano ancora ma ci sono segni di ripresa

L’analisi Centromarca-Iri per Panorama coglie le prime indicazioni positive fra gli alimentari

Redazione

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In maggio-luglio si registrano alcuni deboli segnali di allentamento della fase critica dei consumi, per lo meno nell’ambito degli acquisti alimentari. Questo settore infatti segna una flessione modesta (-0,2 per cento dei volumi) dopo il dato fortemente negativo del trimestre precedente (-2 per cento). È questo il quadro a inizio estate secondo l’Osservatorio Centromarca-Iri curato per Panorama. «Sebbene il clima della domanda permanga depresso, ci conforta osservare alcuni deboli segnali di inversione della tendenza negativa dei consumi» commenta Angelo Massaro, amministratore delegato dell’Iri, azienda specializzata nell’analisi dei beni di largo consumo. Purtroppo i segnali positivi dall’alimentare sono stati in parte vanificati dai forti cali di consumo di bevande dissetanti, influenzate dal clima sfavorevole della prima parte dell’estate, e di vini e liquori compromessi da un’inflazione molto elevata (+6,5 per cento). Nessun segnale di ripresa invece per gli acquisti di prodotti per l’igiene domestica e della persona, ancora in contrazione nonostante il calo dei prezzi. «Questo conferma che l’orizzonte non è ancora rischiarato e che è prematuro parlare di una ripresa della domanda» dice Massaro.

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