Fisco, ecco le sei novità del futuro

Il Parlamento approva la delega fiscale che impegna il governo ad una riforma tributaria entro un anno

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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Il fisco italiano subirà presto una rivoluzione e il via a questo processo di riforma è arrivato in queste ore con l’approvazione della delega fiscale al governo, votata a grande maggioranza dal Parlamento. Cominciamo però con il chiarire subito che le tante novità che di seguito elencheremo, non sono immediatamente operative. Affinché ciò avvenga è necessario infatti che il governo da qui a un anno approvi una serie di decreti legislativi che rendano effettivamente valide le norme contenute nel disegno di legge delega. Ci vorranno dunque ancora dodici mesi per verificare che effettivamente il nostro fisco acquisti un volto più umano e più a portata di contribuente, ma intanto un primo decisivo passo è stato fatto. Andiamo allora a vedere quali saranno le modifiche più significative che il nostro modello tributario subirà nel prossimo futuro:

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Immobili: la riforma del catasto sarà una delle colonne portanti della nuova riforma fiscale. Nella valutazione economica delle abitazioni, si dirà addio ai vani, e si cominceranno a prendere in considerazione i metri quadri effettivi. Il processo di revisione dovrebbe portare ad un riequilibrio tra vecchie abitazioni, che spesso conservano rendite catastali fin troppo esigue, e nuovi immobili, che risultano già accatastati con nuovi criteri. Tra le conseguenze più immediate ci dovrebbe essere in particolare una rivalutazione delle abitazioni poste nei centri storici delle nostre maggiori città.

Scontrini e dichiarazioni: dovranno essere aumentati gli ambiti commerciali per i quali sarà possibile conservare gli scontrini e ottenere detrazioni fiscali. Non è ancora chiaro però quali spese saranno inserite tra quelle detraibili. Si dovrebbe inoltre affermare sempre più, per alcuni tipi di contribuenti, la pratica di invio a casa di dichiarazioni dei redditi già precompilate.

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Diritti dei contribuenti: sarà sempre più favorita la concertazione tra cittadini e amministrazione fiscale: L’obiettivo è quello di diminuire i contenziosi, offrendo ai contribuenti maggiori strumenti chiarificatori, che non necessitino di specifica assistenza tecnica. In questo contesto un ruolo essenziale sarà giocato anche dalla posta certificata, con cui saranno alleggerite tutta una serie di pratiche burocratiche.

Imprese: ci sarà una rimodulazione della tassazione, con alcuni adeguamenti che riguarderanno in particolare l’Ires e i redditi d’impresa. Rilevante anche la novità per cui la compensazione tra debiti e crediti nei confronti della pubblica amministrazione sarà sempre più generalizzata, diventando una sorta di pratica usuale in tutti gli ambiti burocratici.

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Lotta all’evasione: sarà rinforzata la lotta all’evasione fiscale, soprattutto incoraggiando l’uso di strumenti di pagamento tracciabili e scoraggiando l’uso del contante. Le risorse che saranno raccolte per questa via finiranno tutte nel Fondo per al riduzione strutturale della pressione fiscale.

Giochi: saranno approvate una serie di norme finalizzate a proteggere i minori e a contrastare il gioco d’azzardo. In particolare, saranno vietate le pubblicità in radio e tv di quei giochi che potrebbero indurre fenomeni di ludopatia, ossia di dipendenza patologica dal gioco stesso.

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