Nuovo spesometro: ecco le spese che saranno controllate

Attenzione puntata sugli esborsi superiori ai 3.600 euro, che possono riguardare auto e mobili, ma anche viaggi e oggetti di lusso

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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Tempo di spesometro, tempo di controlli. Dal prossimo 10 aprile e fino al 30 dello stesso mese, imprese, professionisti, lavoratori autonomi e operatori finanziari, con scadenza diversa, saranno chiamati a comunicare all’Agenzia delle entrate una serie di spese ritenute particolarmente sensibili. In particolare gli esborsi superiori a 3.600 euro entreranno direttamente nelle banche dati del Fisco perché dovranno essere tempestivamente comunicati e faranno scattare i controlli tributari nel caso si verifichino incongruenze con i redditi dichiarati.

CONTRIBUENTI SEMPRE PIU' TRASPARENTI AL FISCO

Prende dunque corpo in maniera sempre più definita il fisco del futuro, che a fronte di una più che comprensibile pretesa di combattere l’evasione, diventerà sempre più invasivo e sempre più capace di monitorare con puntualità entrate e uscite dei contribuenti. C’è solo da sperare che questa incalzante pressione, che da molti osservatori viene considerata spesso al limite della violazione della privacy dei cittadini, possa effettivamente sortire risultati positivi per le casse dello Stato e per una maggiore equità fiscale nel Paese. Ma vediamo nel dettaglio quali sono alcune delle spese più significative che faranno scattare per legge le segnalazioni all’Agenzia e di conseguenza i controlli, ove necessario:

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- auto: l’acquisto di una nuova autovettura comporta generalmente lo sforamento immediato della soglia dei 3.600 euro e dunque andrà sempre comunicato

- viaggi: anche in questo caso, soprattutto per lunghi soggiorni all’estero, le somme spese possono superare il limite entro cui scatta il dovere di segnalazione e si dovrà quindi informare l’Agenzia delle entrate

- mobili ed elettrodomestici: i contribuenti che dovessero procedere al rinnovo di ampie parti del proprio arredo, si troveranno certamente a sborsare cifre superiori ai 3.600 euro, e dunque ci sarà l’obbligo di comunicazione

- abbigliamento e accessori: per acquisti che dovessero riguardare articoli di lusso è evidente che la soglia fatidica dei 3.600 euro possa essere superata molto facilmente. Dunque anche in questo caso l’Agenzia delle entrate dovrà essere informata

- gioielli, preziosi e opere d’arte: si tratta di un altro ambito di acquisti nel quale la somma dei 3.600 euro può essere molto facilmente sforata, con il conseguente obbligo di segnalazione

- circoli sportivi: in molti casi le cifre annuali che si pagano per l’iscrizione a sport club anche molto esclusivi (si pensi solo a quelli del golf) superano ampiamente i 3.600 euro e dovranno dunque anch’esse essere comunicate.

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