Esselunga, Coop e Ikea non aumentano i prezzi

Incrementata l'Iva di un punto, le tre aziende dicono no ai rincari dei prodotti per i consumatori

Un negozio Ikea (Credits: Stefano Capra / Imagoeconomica)

Giuseppe Cordasco

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Una buona strategia di marketing? Può darsi. Ma un dato è certo. I supermercati Coop ed Esselunga e i punti vendita Ikea non aumenteranno i prezzi ai consumatori dopo l'incremento di un punto percentuale dell'Iva dal 21% al 22% scattato questa mattina.

Le tre aziende lo hanno comunicato in modo ufficiale. Assorbiranno l'Iva internamente senza riversarla sui cittadini. Il motivo sta nell'impatto che l'imposta più onerosa ha sui consumi: già con l'incremento dal 20% al 21% i protagonisti della grande distribuzione hanno sofferto per un calo degli acquisti. E ora sanno che l'ulteriore rincaro potrebbe comportare nuovi segni meno.

Esselunga fa sapere che questa "è solo l'ultima di una serie di forti pressioni economiche che ricadono sulle famiglie alle quali Esselunga ha da sempre risposto ritardandone e limitandone l'applicazione, come ad esempio per gli aumenti subiti nel 2012 da parte del mondo della produzione, al fine di salvaguardare il potere d'acquisto dei clienti" e ribadisce che pur impattando sul 30% delle merci vendute, il rincaro dell'Iva non verrà messo a carico dei clienti.

Stessa linea da parte di Ikea e di Coop che farà del tutto per evitare di addossare sul consumatore finale l'ulteriore aggravio.

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