Apple vuole comprare The Fancy, un clone di Pinterest specializzato in e-commerce

The Fancy è in crescita esponenziale, è specializzato in e-commerce, è il clone numero uno di Pinterest, e Apple vuole trascinarlo tra le mura di Cupertino. Ecco perché

Fancy

– Credits: The Fancy

Fabio Deotto

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Quattro mesi fa avevamo ipotezzato (diciamo pure caldeggiato) la possibilità che Google decidesse di acquisire Pinterest. Una settimana fa, discutevamo della possibilità (sfumata) che Apple si comprasse una fetta importante di Twitter. Oggi, un po' a sorpresa, ci troviamo di fronte alla eventualità che si concretizzi una terza ipotesi, quella che Apple decida di comprare The Fancy, il più famoso (e profittevole) tra i cloni di Pinterest.

Come Pinterest, The Fancy – il cui consiglio d’amministrazione annovera due big come Chris Hughes (Facebook) e Jack Dorsey (Twitter) - è ufficialmente un sito di social photo sharing, una piattaforma che consente agli utenti di almanaccare immagini e link relativi a svariati tipi di prodotti e oggetti, in una specie di album fotografico multimediale. Solitamente, i siti come Pinterest vengono utilizzati da chi vuole tener traccia delle cose che gli piacciono, organizzare i propri interessi per categorie o pubblicizzare i propri prodotti (ad esempio artwork e fotografie). The Fancy consente di fare tutto questo, ma a differenza degli altri cloni, fornisce agli utenti un sistema per acquistare gli oggetti presenti sulla piattaforma.

Da quando The Fancy ha cominciato a concentrarsi sull’e-commerce, il business della startup è decollato. In pochi mesi ha raccolto un milione di utenti e oltre 10 milioni di dollari in finanziamenti. Oggi, The Fancy ricava una percentuale del 10% sui 10.000 dollari al giorno generati dalla vendita dei prodotti esposti sulla piattaforma, da qualche settimana ha anche cominciato a remunerare gli utenti che condividono i link di determinati prodotti, a seconda che questi vengano poi acquistati.

Insomma, si tratta di una startup ancora piccola, che sta però incontrando una crescita esponenziale. Una preda sostanzialmente facile per il colosso più danaroso del pianeta. Le prime avvisaglie di un possibile matrimonio Apple-The Fancy c’erano state a luglio, quando il CEO Joe Einhorn e Tim Cook si incontrarono alla Allen & Co.'s Sun Valley conference. Il giorno dopo, su The Fancy compariva una nuova pagina profilo reperibile seguendo lo username: timcook. La notizia in sé non era sufficiente a sollevare sopracciglia, dal momento che pochi giorni prima anche Mark Zuckerberg si era iscritto alla piattaforma, senza però dare via (pare) ad alcuna tentativo di trattativa.

Stando a quanto riferisce Business Insider, invece, Apple avrebbe già avviato la fase interlocutoria necessaria a valutare la possibilità di inglobare The Fancy nell’universo di Cupertino. Le ragioni che rendono plausibile una simile operazione sono chiare. Apple da tempo ha un ottimo strumento per ricavare utili dalla vendita di applicazioni e file multimediali, l’iTunes Store, con The Fancy avrebbe a disposizione un ulteriore strumento (profondamente social, per giunta) per allargare il raggio d’azione a un ventaglio infinitamente vario di prodotti. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che gli utenti Apple siano abituati a spendere poche manciate di dollari (o addirittura centesimi) per volta. È vero, ma è anche vero che il marchio Apple ha dimostrato di godere di una fiducia senza pari tra i propri utenti (qualcuno ipotizza che possa diventare una banca ), perciò il passo dall’iTunes Store all’e-commerce di The Fancy, non dovrebbe essere così difficile da affrontare.

Apple ha anche un’altra ragione per comprare The Fancy, si chiama Passbook . Questa applicazione per iPhone, il cui debutto è stato annunciato insieme al nuovo iOS6, è una sorta di portafogli virtuale ideale per custodire biglietti acquistati, coupon, carte d’imbarco, buoni sconto e simili, in modo da poterli usare nei vari negozi abilitati. Tuttavia, Passbook (almeno, per ora) non prevede lo sfruttamento della propria carta di credito per effettuare pagamenti, in quest’ottica The Fancy rappresenterebbe un ottimo viatico per testare l’attitudine all’e-commerce degli utenti Apple.  

In attesa di avere maggiori informazioni sulla supposta trattativa, cogliamo l’occasione per ricordare a chi, come Facebook e Google, è abituato a scucire cifre astronomiche per rilevare startup, che là fuori c’è una prolifica gallina che aspetta solo di essere adottata da qualcuno che sappia valorizzare le sue uova d’oro. Si chiama Pinterest, è ha una base di utenti dieci volte maggiore di quella di The Fancy.

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