Furti di Nutella: segno della crisi

L’aumento dei prezzi degli alimentari fa emergere il problema dei colpi messi a segno su grandi quantità di prodotto. E c'è chi pensa al mercato nero

Alcuni barattoli di Nutella (Imagoeconomica)

Stefania Medetti

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L’ultima a essere stata portata via è stata la Nutella. Da un camion fermo in un parcheggio a Bad Hersfeld, in Germania, sono state trafugate la scorsa settimana 5,5 tonnellate di prodotto. A quanto risulta, il valore della refurtiva si aggira sui 16mila euro e The Atlantic ipotizza la nascita di un mercato nero, visto e considerato che la crema firmata Ferrero è il prodotto più trafugato dalle mense della Columbia University. Escludendo una passione sfrenata per la Nutella da parte dei ladri, la polizia tedesca mette nell’equazione anche il potenziale aumento dell’olio di cocco che, in Francia, potrebbe essere tassato al 300%, cosa che farebbe lievitare, e di parecchio, il valore della refurtiva. Le ipotesi non sono finite. Come fa notare Cnn.com , nella stessa città nel mese di marzo sono stati rubati da un camion anche dieci bancali di caffè Eduscho e venti bancali con oltre 34mila lattine di Red Bull, il cui valore è rispettivamente di 30mila e e 36mila euro. Sommati alla Nutella, se si trattasse della stessa banda di ladri, la cifra supererebbe i novantamila euro. Al netto dell’aumento dell’olio di cocco.

Se la storia si presta a diverse interpretazioni, il caso del furto dello sciroppo d’acero in Canada è uno di quelli che fanno la felicità e la fortuna degli sceneggiatori di Hollywood. Nessuno, infatti, si era accorto che fra i 16mila barili, impilati in sei uno sull’altro e disposti in lunghe file da centinaia di pezzi nei magazzini della Federazione dei produttori di sciroppo d’acero del Québec, il 60% era stato svuotato dal suo contenuto zuccherino e riempito di acqua.Ci sono voluti mesi per scoprire, per caso, un furto da 18 milioni di dollari. Il prezzo dello sciroppo d’acero, infatti, è di circa 32 dollari al gallone, che fa 1.800 dollari al barile, circa 13 volte il prezzo del greggio. Il colpo, hanno calcolato gli esperti, avrebbe richiesto l’utilizzo di oltre cento autobotti per portare via la refurtiva.

Stavano in due camion, invece, i carichi di noci della California del Nord che sono stati fatti sparire in autunno , il cui valore stimato si aggira sui 300mila dollari. La scorsa primavera, invece, oltre 860 bovini pronti per il macello erano stati trafugati da un allevamento nel Queensland australiano. Un furto da un milione di dollari compiuto durante il matrimonio del proprietario, a cui era stato invitato anche il team di manager incaricati di gestire un allevamento da 50mila capi su un territorio di 931mila ettari. In British Columbia, in Canada, sono stati portati via nottetempo 2500 chili di patate dal campo. Mentre la polizia esclude la possibilità di recuperare la refurtiva (difficile, infatti, distinguere una patata da un'altra) Bill Zylmans, il coltivatore, esterna le proprie perplessità ai microfoni di Cbc: “E’ sempre capitato che qualcuno arrivasse di notte a rubare mirtilli o zucche, ma non era mai successo un furto di queste proporzioni che senz’altro non è stato fatto da una sola persona».

Inevitabilmente, conclude The Guardian , l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, sta facendo emergere il problema dei furti di grandi quantità. Il Ministro degli Interni spagnolo, per esempio, certifica che nel 2011 sono stati registrati ventimila furti nelle campagne spagnole, oggi pattugliate dalla polizia. E se per certi aspetti i furti fanno apparire la Spagna come il Far West, con capi abbattuti e macellati direttamente nei campi, per altri – riportava l’Associated Press – il nuovo format dei furti ricorda Wall Street: “Evidentemente, i ladri tengono d’occhio i prezzi dei prodotti agricoli e quando salgono, colpiscono”, fa notare Vicente Carrion, alla guida dell’associazione di coltivatori della Murcia.

Nel Regno Unito, intanto, crescono i furti nei supermercati e crescono anche, purtroppo, quelli commessi dai bambini, figli di famiglie troppo povere per sfamarli. La catena di prodotti surgelati Iceland ha deciso di correre ai ripari, rinchiudendo cosce di agnello e altri tagli di carne in scatole anti-ladro , come quelle dei cd che ormai, complice la crisi o la diffusione dei formati digitali, sono rubati molto meno di un tempo. I furti di carne e formaggi, ma anche articoli per la cura della persona sono costati, solo nella contea del West Midlands, 169 milioni di sterline lo scorso anno. Per gli esperti, i furti riguardano i prodotti più smerciabili che, è emerso, possono essere rivenduti porta-a-porta o possono essere rubati "su ordinazione". Quanto allo sciroppo d’acero, alla fine, il mistero è stato svelato. I barili di sciroppo non avevano lasciato il magazzino. Erano semplicemente stati spostati nella metà adiacente dell'edificio, affittata da un membro della gang. Ventidue persone sono state arrestate.

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