Imprese confiscate alla mafia: ecco perchè vanno male

Le banche riducono il credito alle aziende sequestrate alla criminalità organizzata. Perchè nel bilancio della società emerge il "costo della legalità".

Esposizione delle imprese poste in Amministrazione Giudiziaria rispetto all'anno del provvedimento (Fonte: occasional paper Bankitalia - "Aziende sequestrate alla criminalità organizzata: le relazioni con il sistema bancario". Grafico a cura di Pierluigi Tolot)

Marco Cobianchi

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Questo semplicissimo grafico mostra una realtà molto poco conosciuta. Quando lo Stato sequestra delle aziende perchè sono in mano alla criminalità organizzata, come si comportano le banche? Lo dicono le due linee dell'immagina: non molto bene. La linea blu indica l'accordato medio che le banche concedono ad ogni impresa mentre la linea rossa indica la sofferenza media. In orizzontale sono indicati gli anni di riferimento, divisi tra "prima" dell'ingresso in Amministrazione Giudiziaria e il "dopo" in passaggio sotto il controllo dello Stato.

La prima cosa che si nota è che il calo dell'accordato alle imprese in odor di criminalità organizzata inizia circa 5 anni prima che si realizzi il sequestro e, sempre qualche anno prima, aumentano anche le sofferenze. Ma, soprattutto, si vede che quando le imprese entrano in amministrazione giudiziaria le banche riducono drasticamente il flusso del credito e, dopo qualche anno, i soldi che sono stati loro concessi si trasformano in sofferenze la cui incidenza sui crediti cresce molto tra il quarto e quinto anno. Uno studio di Bankitalia stima che tra il 1997 e il 2012 il tasso annuale dei finanziamenti concessi alle imprese in Ammnistrazione Giudiziaria sia aumentato dell'8,8% rispetto al 10,1% riferito a "imprese equivalenti", cioè che operano nello stesso settore e nella stessa area geografica. Ma se si considera il periodo 2009-2012 i finanziamenti sono scesi del 5,4% rispetto a un aumento dell'1,6% delle "imprese equivalenti".  

Perchè le banche riducono i crediti? Lo studio di Bankitalia fa diverse ipotesi: le banche vengono a sapere dell'esistenza di un procedimento giudiziario e si mettono al riparo. Oppure: le banche sanno che l'impresa criminale, prima di passare sotto la gestione dello Stato, può venire "svuotata" dei propri asset da parte dei precedenti proprietari e, quindi, che dopo il passaggio in Amministrazione Giudiziaria il profilo reddituale peggiorerà. Oppure, ancora: le banche sono tra le responsabili del peggioramento di bilanci delle imprese proprio perchè riducono i crediti. La risposta dello studio è che da una parte le banche temono di essere coinvolte in operazioni di riciclaggio, e quindi sono meno propense a concedere credito e, dall'altra, il fatto che l'anno successivo all'ingresso in Amministrazione Giudiziaria il profilo competitivo dell'impresa si deteriora. Il motivo, però, è inquietante: nei bilanci dell'azienda emerge quello che viene definito "il costo della legalità e della trasparenza".

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