Economia

McDonald’s: il vero concorrente sono i fast-food vegani

L’offerta di menù alternativi cresce grazie anche a consumatori che, pur amando la carne, vogliono mangiare più sano

Hamburger vegano

Un hamburger vegano - 21 novembre 2017 – Credits: iStock - istetiana

Il futuro del fast-food è vegano. Se n’è accorto anche un gigante della ristorazione come McDonald’s che sta testando l'offerta di hamburger vegani in Finlandia. Lo racconta Forbes che fa il punto sull’espansione delle principali catene che servono hamburger e piatti privi di carne. 

Un modo di mangiare etico

E’ il caso di Plan Power Fast-Food che, poche settimane fa, ha aperto i battenti in una location precedentemente occupata da Burger King. “I fast-food hanno avuto successo perché hanno fornito agli americani un modo conveniente e gustoso di mangiare. Il nostro obiettivo è invitare le persone a porsi domande sull'origine di quello che mangiano e, magari, iniziare a pensare in modo diverso alle proprie scelte alimentari”, sostiene Jeffrey Harris, co-fondatore della start-up che ha già raccolto finanziamenti per 400 milioni di dollari.

Meno carne, più verdure

Il segreto di un'insegna come Plant Power Fast-Food è che non si limita a intercettare vegani e vegetariani, ma raggiunge persone che hanno capito che le loro scelte alimentari hanno un impatto sull’inquinamento: mangiare meno carne o meno spesso, infatti, contribuisce a limitare l'emissione di gas serra. “I nostri clienti non sono solo vegani vegetariani - conferma Harris -: la maggior parte non sono persone che hanno sposato una filosofia alimentare, ma clienti che vogliono provare qualcosa di nuovo”, .

Oltre un milione di clienti

Tutte le voci del menu del nuovo fast-food sono a base di piante, ma anche prive di colesterolo, OGM, coloranti, aromi artificiali e conservanti. Nel primo anno di attività, il primo locale della catena ha generato un giro d'affari da 1,1 milioni di dollari e il secondo anno dovrebbe chiudere a 1,8. La nuova location che ha preso il posto di Burger King, invece, potrebbe arrivare a 2,2 milioni di dollari per il primo anno di attività. Complessivamente, i due ristoranti arriveranno a servire oltre un milione di clienti nei primi 24 mesi. 

Ristoranti verdi

Mentre Power Plant Fast-Food si posiziona come un'alternativa ai fast-food tradizionali, con tanto di drive-thru e servizio veloce, altre formule della ristorazione prive di carne raccolgono crescenti consensi. Lo dimostra l'insegna di ristoranti By Chloe. Nata a New York, oltre agli hamburger, vende patatine fritte, pasta, insalate e dolci. Con otto location già avviate negli Stati Uniti, ha in programma l'apertura di due ristoranti a Londra nel 2018. I clienti sono circa 40mila a settimana e il giro d'affari previsto per il 2018 dovrebbe toccare 40 milioni di dollari.

L’automatizzazione allarga l’offerta 

La proposta vegana e vegetariana, in realtà, non si ferma ai ristoranti, perché fra le novità ci sono anche distributori automatici di pasti e spuntini salutari. Nata in California meno di un anno fa, leCupboard ha già installato 15 distributori automatici e registra un raddoppio delle vendite mese su mese. Anche in questo caso, l'80% dei clienti non sono né vegani né vegetariani, segno della crescente popolarità di un modo di mangiare più sano.

Per saperne di più:

- Cibo vegano a domicilio

- I vantaggi economici della scelta vegetariana


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